Miglior termometro in vetro del 2020

Un design accattivante e un po’ vintage, ma prestazioni ancora eccellenti. I termometri in vetro sono un oggetto molto comune nelle nostre case, scopriamo quindi il migliore in commercio.

  1. MEDCO Hg. Misurazioni veloci, rese ancora più facili dalla presenza di una pratica lente di ingrandimento.
  2. SK SATO. Disponibile in diverse versioni con livelli di misurazioni differenti, è quindi adatto ad ogni esigenza.
  3. OMEM MYD. Un dispositivo pratico e semplice da usare, dotato di pratica custodia per il trasporto.

MEDCO Hg

Questo termometro in vetro firmato MEDCO Hg non teme la concorrenza di nessun altro dispositivo, nemmeno quelli digitali. Si presenta infatti come un prodotto facile da usare, completamente sicuro e durevole nel tempo. Ovviamente al suo interno non contiene mercurio, ma una lega di gallio, indio e stagno. È quindi un’alternativa atossica ed ecologica che ti aiuterà a tenere sotto controllo le condizioni di salute di grandi e piccini.

I tempi di misurazione riportati sulla confezione indicano un tempo di attesa di 4 minuti. Tuttavia, in molte circostanze, bastano anche solo un paio di minuti, come confermato dalle recensioni di molti utenti che lo hanno già messo alla prova.

Una volta misurata la tua temperatura o quella dei tuoi cari, resettare il termometro è molto facile. Basta infatti riporre la punta nell’apposito supporto bianco in plastica, e scuotere delicatamente. Puoi svolgere questa operazione in prossimità del divano o del letto, così da non rischiare che il dispositivo possa cadere per terra e rompersi. In caso, puoi comunque stare tranquillo: la lega contenuta all’interno del termometro non risulta nociva per la tua salute, quella dei tuoi cari, o per l’ambiente.

Pur non essendo presente un display digitale, la lettura dei valori è comunque facile ed immediata, grazie ad una lente di ingrandimento integrata. Può essere usato tranquillamente sia per adulti che bambini, sempre facendo attenzione a non rompere il corpo del dispositivo, che è in vetro.

SK SATO

Questo firmato SK SATO è sicuramente uno dei termometri in vetro più versatili e quindi più apprezzati attualmente disponibili sul mercato. Esso è infatti disponibile in tre diverse versioni, il cui range di misurazioni va, in base al modello scelto, da -20°C a 200°C. In poche parole, è impossibile avere un’esigenza d’uso per la quale questo termometro non possa tornare utile!

Pur trattandosi di un modello in vetro, non è ovviamente presente mercurio. Nonostante ciò, le misurazioni ottenute sono sempre molto precise, proprio come quelle di alternative professionali.

La struttura di questo termometro in vetro si presenta molto robusta ma, trattandosi comunque di un dispositivo sottile e lungo 30 cm, va maneggiato con cura. Un punto a suo favore è sicuramente la presenza di una custodia in plastica rigida, che lo protegge quando non in uso e consente di trasportalo in ogni momento e in tutta sicurezza. Altra nota di merita è l’occhiello, con il quale si può conservare il termometro in maniera agevole.

La misurazione delle temperature è affidata ad una colonnina piena di liquido rosso, che risulta ben leggibile e chiara, con delle tacche abbastanza grandi.

OMEM MYD

Questo termometro in vetro è perfetto per uso clinico e può essere tranquillamente usato per misurare la temperatura dei grandi e dei più piccini.

Il funzionamento è molto semplice, così come la lettura della misurazione, segnalata da numeri ben chiari e stampati ad una dimensione adeguata.

Un punto particolarmente a favore di questo dispositivo è il suo rivestimento impermeabile, che lo rende non solo più facile da pulire, ma adatto anche ad essere usato in zone più soggette al sudore, come le ascelle.

Al termine di ogni utilizzo, potrai riporre il tuo termometro in vetro nella sua pratica custodia di plastica. Essa è dotata anche di un tappo colorato, che protegge il dispositivo dagli urti e dall’usura.

Il range di temperatura che è in grado di misurare va dai 35°C ai 42°C, quindi è adatto ad ogni situazione. Altro punto positivo è anche il prezzo molto conveniente il quale però non preclude una qualità eccellente. Un ottimo rapporto qualità prezzo, quindi, che caratterizzano un termometro in vetro da non farsi sfuggire.

Guida all’acquisto

Scegliere un termometro in vetro non significa dover necessariamente rinunciare alla precisione e alla praticità di un modello digitale. Al contrario, questi dispositivi possono rivelarsi ancora molto prestanti, e sono un must in molte delle nostre case. Si tratta quindi di oggetti molto utili, che presentano prestazioni che vanno ben oltre il loro design classico, spesso dal tono vintage, e quindi preferito ancora da molti consumatori.

Uno degli elementi da considerare prima di procedere all’acquisto di un termometro digitale è quello della leggibilità dei numeri. Alcuni modelli presentano una lente di ingrandimento integrata, mentre altri hanno la classica colonnina rossa che indica il valore finale. In entrambi i casi, potrebbe essere necessaria qualche misurazione così da ottenere una buona approssimazione al dato corretto. Ciò è dovuto alla mancanza di un display che mostri i numeri in centesimi.

Se stai cercando un buon termometro per misurare la temperatura del tuo piccolino, i modelli in vetro restano i più consigliati da tantissimi pediatri, come è anche confermato da diversi studi clinici. È proprio l’attendibilità del gallio, il materiale che ormai da diversi anni ha sostituito il mercurio, a risultare indispensabile quando ci si prende cura dei bambini. In questi casi, ovviamente, noi genitori cerchiamo sempre di usare prodotti e dispositivi che non danneggino in nessuno modo i nostri piccolini, e che anzi li tutelino e proteggano.

Altri elementi da non sottovalutare prima di acquistare un termometro in vetro sono la robustezza della struttura, e la sua ergonomia. Del resto, trattandosi di un prodotto in vetro, cadendo potrebbe rompersi, e va quindi maneggiato con cura in ogni situazione. Anche nel riporre il dispositivo quando non in uso, consigliamo massima cautela. Se possibile, puoi utilizzare una comoda custodia in plastica, la quale è spesso già inclusa nella confezione del dispositivo.

Domande Frequenti

I termometri in vetro contengono mercurio?

Tutti noi ricordiamo sicuramente i termometri in vetro che venivano utilizzati quando, da piccoli, ci ammalavamo. Questi dispositivi contenevano quasi sempre del mercurio, un elemento che è però stato messo al bando dopo quasi tre secoli di utilizzo costante nella produzione di termometro.

Il primo modello di termometro in vetro contenente del mercurio fu messo in commercio nel 1725. Il prototipo godette di diverse migliorie nel corso degli anni, ma era già stato brevettato nel lontano 1607 da nientepopodimeno che Galileo Galilei.

Come mai il mercurio non viene più usato nella manifattura di nessun termometro in vetro? La risposta è molto facile. Per quanto utile al suo scopo, il mercurio soffre di una elevata tossicità, che può compromettere la salute non solo di noi esseri umani, ma anche dell’ambiente che ci circonda.

Per capirne di più, basta pensare al funzionamento standard di un termometro di qualsiasi tipo, non necessariamente in verto. Questi dispositivi, infatti, sfruttano la proprietà di dilettazione dei materiali che vengono esposti ad una determinata temperatura. I modelli di termometro in vetro più recenti, e quindi privi di mercurio, utilizzano una miscela composta da gallio, indio e stagno. Anche questi materiali, come avrai ormai immaginato, rispondono in modo costante allo stimolo del calore emesso dal nostro corpo.

Come funziona un termometro in vetro?

I modelli di termometro in vetro attualmente in commercio, e che hanno sostituito quelli con il mercurio, sono detti a galinstano, o più semplicemente a gallio. Essi appaiono uguali ai vecchi modelli con mercurio in praticamente ogni aspetto, ma sono ovviamente più sicuri.

Anche il funzionamento dei due differenti modelli è praticamente identico. La punta del termometro va posta a contatto con la parte del corpo di cui vuoi misurare la temperatura, e basta poi aspettare qualche minuto.

Ma cosa succede in questa finestra temporale? Semplicemente, la lega di galinstano all’interno del termometro si dilaga, poiché sensibile alla temperatura del nostro corpo. Per leggere la temperatura rilevata, potrai servirti della scala termometrica, che contiene al liquido rosso nel bulbo di espandersi lungo un apposito tubicino.

Come si usa un termometro in vetro?

Utilizzare in maniera corretta il tuo nuovo termometro in vetro è fondamentale non solo per sfruttare al meglio tutte le sue prestazioni, ma anche e soprattutto per ottenere una misurazione precisa. In base alla temperatura corporea soprattutto dei più piccini, infatti, le medicine da somministrazioni e le azioni da intraprendere possono essere molto diverse.

Per iniziare, reggi saldamente il termometro in vetro dalla parte opposta al bulbo. La parte frontale, quella con la linea rossa (che in alcuni modelli potrebbe però essere blu o argento) deve essere rivolta verso l’alto. Controlla che questo indicatore sia sempre integro, senza graffi o danni, poiché è questa parte del tuo termometro che contiene il liquido che reagirà al tuo calore corporeo.

La temperatura iniziale di ogni misurazione, cioè quella riportata sul dispositivo, dovrebbe essere inferiore a 36,5°C. Se il dato riportato sul tuo termometro è differente, puoi resettalo agitando il termometro. Ricorda di fare attenzione, per evitare che il dispositivo possa cadere e rompersi. Il galistano non è nocivo, ma può danneggiare le superfici della tua casa o lasciare macchie indelebili!

Quando sei pronto a procedere alla lettura della misurazione, dovrai scegliere la zona del corpo presso la quale effettuarla. In questo caso puoi procedere alla misurazione orale, rettale o ascellare. La zona da scegliere può variare in base all’età del soggetto, e va inoltre considerato l’uso consigliato del modello di termometro in vetro in tuo possesso.

Queste informazioni sono sempre indicate sulle istruzioni del prodotto. In caso di bambini è comunque sempre consigliabile parlarne prima con il proprio pediatra, così da ricevere informazioni esatte e basate sullo stato di salute del proprio piccolino. Non dimenticare che è inoltre consigliabile ripetere la misurazione della temperatura per accertarsi del valore medio. Anche il termometro in vetro più preciso in assoluto, infatti, potrebbe restituire una misurazione errata o poco precisa ogni tanto, in base a diversi fattori.

Qual è il modo migliore di usare un termometro in vetro?

Le modalità per controllare la temperatura corporea di un soggetto sono tre: misurazione rettale, ascellare o orale.

La misurazione rettale è quella più adatta ai piccini sotto i 3 anni di età, o negli anziani, poiché si tratta di categorie per le quali potrebbe non essere sicuro reggere un dispositivo di vetro in bocca. Risciacqua sempre il termometro con acqua e sapone, e utilizza una piccola quantità di vasellina per lubrificarlo. In caso di bambini, mettili in posizione prona su una superficie stabile. Se ciò non è possibile, la posizione supina può andar bene, purché si mantengano le gambe sollevate verso il grembo. Il paziente deve restare assolutamente immobile per tutto il tempo della misurazione, che può richiedere circa 3 minuti. Molti termometri in vetro studiati appositamente per uso rettale dispongono di un pratico segnale acustico che annuncia il termine della misurazione.

La misurazione orale, più tecnicamente conosciuta come sottolinguale, è la più consigliata per soggetti di età superiore a 4 anni. Questo perché un bambino più piccolo potrebbe mordere il dispositivo, facendosi del male con il vetro. È consigliabile pulire bene il termometro prima e dopo le operazioni di misurazione. Evita inoltre di bere o mangiare cibi troppo caldi o troppo freddi almeno 30 minuti prima dell’operazione. Durante la misurazione, tieni la bocca ben chiusa e mantieni ben saldo il termometro fra le labbra. In genere, dovrebbero bastare 3 minuti per ottenere un risultato abbastanza preciso.

La misurazione ascellare è forse la meno precisa, poiché di solito segna anche 1 grado in meno rispetto alla temperatura rettale. La punta del termometro deve essere tenuta nell’incavo dell’ascella, a contatto con pelle asciutta. Puoi mantenere il dispositivo con il braccio premuto contro il corpo e, per facilitare questa operazione, tenendo il gomito contro il petto. Le tempistiche di misurazione sono più lunghe, arrivando anche a 5 minuti.

Posso usare un termometro in vetro per la misurazione timpanica?

La misurazione simpatica non richiede generalmente il contatto fra il termometro ed il nostro corpo. Per questo motivo, si tratta di un’operazione consigliata prevalentemente per i termometri ad infrarossi, i quali riescono a determinare la temperatura corporea di un soggetto anche a qualche centimetro di distanza. Non a caso, è l’operazione più consigliata per i bambini.

In ogni caso, la temperatura timpanica non è fra le più consigliate dai medici, a prescindere dall’età del soggetto. Questo perché il valore finale può essere falsato da diversi fattori, come la presenza di un tappo di cerume o da una infiammazione (queste ultime, soprattutto, sono molto comuni nei bambini più piccoli o nei soggetti con un sistema immunitario molto debole).

Per questi motivi, il termometro in vetro è un dispositivo che potrebbe non funzionare bene con la misurazione timpanica. Ci sono tante altre valide alternative, come la misurazione rettale, ascellare o orale. Se hai dei dubbi a riguardo, puoi chiedere consiglio al tuo dottore, in quanto saprà sicuramente valutare il tuo caso anche in base alle tue condizioni attuali e alla tua storia medica.

Che cos’è il liquido dentro i termometri in vetro?

Il galinstano ha ormai sostituito definitivamente dal 2009 il mercurio in quanto materiale utilizzato all’interno dei termometri in vetro. Si tratta di una lega composta da gallio, indio e stagno. Questi materiali funzionano proprio come il mercurio e sono sensibili alla temperatura corporea, ma non vengono influenzati da quella ambientale. Nonostante le proprietà identiche, però, questa miscela particolare non risulta tossica o nociva né per gli esseri umani né per l’ambiente circostante.

Il termometro in vetro è un dispositivo delicato?

La risposta è semplice, ed è sì. Trattandosi di dispositivi realizzati completamente in vetro, essi sono molto delicati e possono facilmente rompersi rispetto alle controparti digitali o in plastica. Tuttavia, questo è un rischio che devi essere pronto a correre se vuoi un dispositivo per la rilevazione della temperatura corporea che risulti preciso, durevole nel tempo e non subordinato allo stato della sua batteria.

Nel caso in cui il tuo termometro in vetro dovesse rompersi comunque, non ti dovrai preoccupare. Il galinstano contenuto al suo interno, infatti, non è pericoloso per la nostra salute. Tuttavia potrebbe esserlo per il tuo pavimento, in quanto potrebbe lasciare una macchia indelebile.

Considerata la fragilità del vetro in generale, è sempre consigliabile non lasciare mai questo dispositivo a portata dei bambini. Ricorda poi di reggerlo saldamente durante le operazioni di lettura della temperatura, per evitare che un movimento brusco del tuo bimbo possa spingerlo inavvertitamente per terra.

Quanto tempo impiega un termometro in vetro a misurare la temperatura?

A differenza di altri modelli, come quelli digitali o ad infrarossi, il termometro in vetro tendenzialmente ha delle tempistiche di misurazioni meno brevi. Devi infatti aspettare dai 2 ai 5 minuti prima di conoscere il risultato, durante i quali il termometro deve restare a contatto con la febbre.

È un fattore da tenere in considerazione, soprattutto se decidi di usare il termometro in vetro con soggetti, specialmente i più piccoli, che tendono ad agitarsi e che potrebbero far cadere il dispositivo, che finirebbe quindi per rompersi.