Il miglior libro di Thomas Mann del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Libro Di Thomas Mann:

I Buddenbrook: è il più venduto, la valutazione media è 4,4 con 10 recensioni

La morte a Venezia: seconda posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,4 con 99 recensioni

La montagna incantata: terza posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,1 con 10 recensioni
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I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia. Ediz. integrale
10 Recensioni

Recensioni

Molto bello
É assolutamente ilmio genere e il formato resistente ma poco ingombrante mi piace molto. " IBuddenbrook. Decadenza di una famiglia (in tedesco Buddenbrooks. Verfall einer Familie) è il primo romanzo dello scrittore tedesco Thomas Mann, pubblicato a ventisei anni, nel 1901. Descrive la progressiva rovina di un'agiata famiglia della borghesia mercantile di Lubecca nel corso di quattro generazioni, negli anni dal 1835 al 1877, ritraendo lo stile di vita e i valori morali della borghesia anseatica. Mann trasse profonda ispirazione dalla propria storia familiare e dal milieu sociale che frequentò in gioventù." Ve lo consiglio caldamente. Arrivato in condizioni perfette e nei tempi.
Un classico da leggere
La storia della decadenza di una famiglia tedesca dell'800, raccontata principalmente nella generazione dei nipoti (partendo dai nonni e arrivando ai bisnipoti). Mi aspettavo un romanzo un po' peso e non troppo significativo, mi sono dovuta ricredere su tutto. La maestria con cui Mann racconta le vite dei personaggi, i loro pensieri, la loro personalità ti fa dimenticare di avere tra le mani un mattone da 500 pagine. Trovo che sia un romanzo formativo che tutti dovrebbero leggere, forse dopo l'età scolare per essere in grado di apprezzarlo meglio, che ti fa conoscere davvero un po' di più l'animo umano. Da leggere e rileggere più volte, veramente un classico senza tempo che non può mancare nel proprio bagaglio culturale.
Percorrere l'intera strada
Onestamente ho faticato a leggerlo tutto ma lo sforzo ha portato i suoi benefici, il valore interiore del testo è sbocciato verso la fine ed ho potuto apprezzare quanto preziosa sia stata questa lettura. I personaggi vengono minuziosamente descritti e chiudendo il libro ci si sente un po' dispiaciuti nell'abbandonare quelle persone che erano diventate quasi intime conoscenze. Lo consiglio vivamente.

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La morte a Venezia
99 Recensioni
La morte a Venezia
  • Mann, Thomas (Author)

Recensioni

molto carino
questa è una raccolta di 3 racconti di T. Mann il primo è La morte a Venezia, il secondo Tonio Kroger, il terzo Tristano. Assenza di prefazione (ricordate che è una edizione economica) C'è solamente una postfazione di Furio Jesi, mitologo ed egittologo torinese 173 pagine in totale...comodo e dal colore giallastro-riciclato
Il meglio di Mann
La Morte a Venezia è l'opera di Mann che preferisco. Consigliatissimo!
Capolavoro
Capolavoro assoluto di Thomas Mann. Le descrizioni dettagliate di Venezia e del lido sono talmente reali e autentiche che sembra di viverle in simbiosi con il protagonista.

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La montagna incantata
10 Recensioni
La montagna incantata
  • Mann, Thomas (Author)

Recensioni

Capolavoro
Premessa importante: questo vero capolavoro e nato in due volumi. Grazie all’interlinea scelta, al carattere ed alla dimensione del libro sia spessore sia altezza l’editore è riuscito nell’intento di produrlo in un solo volume. Ottimamente riuscito seppur un tantino pensante. Questa premessa di carattere “tipografico” fa capire che non si tratta di una lettura veloce, ma merita di essere letto. La cosa più incredibile è che, nonostante la trama non preveda tinte forti o suspence, la lettura appassiona e risulta avvincente. Una volta finito di leggero ti trovi nei giorni successivi a pensare e ripensare spesso al protagonista dalle sue vicissitudini. È in questo momento che comprendi il motivo per cui Thomas manna abbia meritato il Nobel. Assolutamente da non trascurare se si vuole avere un quadro completo del testo è il fatto che la quasi totalità delle discussioni, diatribe, confronti e scontri verbali tra i vari protagonisti riprendono la situazione politica di quegli anni precedenti alla prima guerra mondiale. Mi sono documentato su questo testo solo dopo averlo letto tutto ed ho scoperto che il capitolo che per molti rappresenta l’acme del libro è quello in cui protagonista Hans Castorp si perde in una sorta di fuori pista in montagna durante una sciata a causa di una improvvisa bufera di neve E devo confermare che effettivamente è in assoluto il capitolo che più mi ha coinvolto e più mi ha piaciuto. In conclusione questo libro per me rappresenta un capolavoro assoluto uno di quelli che non puoi non leggere nella vita
Un grande classico che non smette di essere attuale
Tutti i temi trattati nella Montagna Magica portano a riflettere sulla vita e sulla morte. E in particolare vorrei riferirmi ad un fatto. Impressiona nella conversazione tra il medico e Castorp la riflessione di come la "forma" postrebbe essere unica differenza tra la morte e la vita se assunta come fenomeno umano. Infatti, mentre la vita prosegue anche dopo la nostra morte, quanto a energia che nutre il resto della terra, in quella che noi chiamiamo vita si tratta di una vita imbrigliata nella forma (il corpo). La scrittura di questo testo è mirabile e la vastità dei temi è immensa. Un testo che ha la possibilità di influenzare tutta una vita. E lo può fare ancora oggi, nonostante molto tempo sia trascorso dalla scrittura.
Una pietra miliare nella letteratura del Novecento.
Con la “Recherche” proustiana, l’”Ulisse” di Joyce e “L’uomo senza qualità” di Musil , ritengo, ovviamente a mio giudizio, che “La montagna incantata” di Thomas Mann sia uno dei capolavori letterari della prima metà del Novecento, un’opera che, sia pure giudicata “ermetica”dal suo autore (in una conferenza agli studenti dell’Università di Princeton, 1939, riportata integralmente in appendice), cioè oscura, incomprensibile ad una prima lettura, rappresenta, come afferma il traduttore e germanista insigne Ervino Pocar, un ritratto grandioso e insuperabile della civiltà occidentale dei primi decenni del secolo scorso, una fusione mirabile tra prosa e poesia. Mann stesso, meravigliandosi del successo del romanzo, non era forse pienamente cosciente della grandezza dell’opera, consigliando (sempre nella sopracitata conferenza) a chi, nonostante le difficoltà incontrate in una prima lettura, fosse arrivato in fondo, di rileggere il tutto una seconda volta: solo allora certe asperità si sarebbero appianate, personaggi e situazioni avrebbero rivelato tutta la loro poetica grandezza. Il romanzo, concepito tra il 1912 e il 1924, narra, come è noto, le vicende di un giovane ingegnere di Amburgo, Hans Castorp, che si reca a visitare il cugino Joachim ricoverato nel sanatorio Berghof di Davos, cantone svizzero dei Grigioni; un soggiorno di poche settimane si tramuterà, per la scoperta di un focolaio polmonare, in un soggiorno di sette anni, durante i quali il giovane Hans vivrà situazioni e incontrerà personaggi che segneranno per sempre il suo carattere e la sua vita.

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