Il miglior libro di Samuel Beckett del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Libro Di Samuel Beckett:

Racconti e prose brevi: è il più venduto, la valutazione media è 3,5 con 1 recensioni

Teatro: seconda posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,7 con 5 recensioni

Aspettando Godot: terza posizione per questo prodotto
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Racconti e prose brevi
1 Recensioni
Racconti e prose brevi
  • Beckett, Samuel (Author)

Recensioni

Un grande libro
Un libro che ogni appassionato di letteratura e di narrativa dovrebbe aver letto. Una prosa eccezionale, si tratta dei testi narrativi brevi di Beckett. Molti di essi sono veri e propri capolavori della prosa letteraria del XX secolo. Da segnalare: in testi anche molto amari e tragici non manca mai una straordinaria ironia.

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Teatro
5 Recensioni
Teatro
  • Beckett, Samuel (Author)

Recensioni

BECKETT - Teatro
Ovviamente non posso esprimere un parere sul libro in se.. Se siete arrivati fin qui vuol dire che vi piace Samuel Beckett, quindi l'unica cosa che posso dire è che l'edizione, in se e per se, è bellissima ed estremamente raffinata ("Gli struzzi" dell'Enaudi) con commento dell'opera e una breve storia della vita e delle opere di Beckett. In questo senso, sono estremamente soddisfatto dell'acquisto che ho fatto. Un consiglio: se non sapete bene chi è Beckett (o se comunque non avete neppure una minima idea)..bhe.. vi consiglierei prima di informarvi un bel pò perché, altrimenti, la lettura potrebbe risulare inutile.. Come minimo, consiglierei almeno di leggere prima il commento dell'opera prima di leggere il libro stesso: non verrà svelata in maniera completa la trama delle opere (anche perché il concetto stesso di trama, nelle opere di Beckett, è praticamente sconosciuta 🙂 ).
Interessante!
Ottimo libro! Interessante ed utile per chi è appassionato di teatro!
Ottimo
Che dire...amo le sue opere

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Aspettando Godot
  • Beckett, Samuel (Author)

Recensioni

Capolavoro assoluto
Che dire? Un piccolo capolavoro della letteratura. Tutti gli amanti e gli appassionati di letteratura, teatro e poesia dovrebbero avere una copia di questo piccolo - ma splendido - testo: ironico, profondo, scorrevole. Visto il prezzo contenuto, la brevità dello scritto e la incredibile originalità di Beckett, lo consiglio a tutti, anzi dovrebbe essere obbligatorio!
Ottimo
Ho acquistato questo libro per un esame universitario e sono molto, molto contenta di averlo fatto. Libro arrivato nei tempi stabiliti e in perfette condizioni.
"Aspettando Godot" di S. Beckett.
Un paesaggio scarno, ove si presenta sulla scena solo un albero, in un posto indefinito, in un'epoca se possibile contemporanea, due mendicanti Estragone e Vladimiro, personaggi curiosi e strampalati, aspettano un certo signor Godot che venga ad offrire loro un pasto caldo e dove dormire. Eppure essi non sanno bene se l'orario, il giorno e il luogo corrispondano all'appuntamento. Iniziano un dialogo di pensieri sconclusionati, battute, fino all'arrivo di altri due personaggi, il ricco castellano Pozzo con al guinzaglio il fido servitore Lucky carico di bagagli. Si instaura un quartetto con frasi ripetute e niente altro, ma al calare della sera Estragone e Vladimiro rimangono soli. Entra un ragazzo portante un messaggio da parte del signor Godot, che si scusa per l'assenza, certo che tornerà domani. I due pensano di andare via, ma non si muovono. Il giorno dopo Estragone e Vladimiro si ripresentano nello stesso luogo o pensano sia quello. Ancora scambi di confuse parole e il ritorno di Pozzo, questa volta cieco e Lucky muto. Non si riconoscono e al comparir della luna, un ragazzo, forse già visto, rivela la stessa frase del giorno prima su Godot, "ma verrà domani sicuramente." Estragone e Vladimiro si apprestano a partire, ma non si muovono. "Aspettando Godot" risulta tra le opere più originali e di rottura di inizio Novecento. Si presenta in due atti, con la particolarità dell'assenza non solo della trama, ma di qualsiasi senso logico. Leggendone le pagine ci si trova disorientati per le poche informazioni che ne ricaviamo, la lentezza e la monotonia dei due atti. Tutto è sospeso, indefinito, Estragone e Vladimiro, Pozzo e Lucky, presenze inquietanti, non danno risoluzione alla vicenda; il cui vero protagonista, quello che potrebbe muovere i fili è invece l'assente Godot. Battute e pause si alternano, surreale e quotidiano si mescolano, in un motivo non così semplice come la sua fama fa talora sembrare. Dramma dell'attesa e della staticità, i personaggi rimangono immobili sulla scena; incapaci della pur minima azione, ricordano l'inerzia di Amleto; tuttavia se nell'opera shakespeariana veniva contrapposto il pensiero, in Beckett la crisi e l'angoscia umana viene portata all'esasperazione. L'uomo contemporaneo, frutto della seconda guerra mondiale, viene visto attraverso una potente concentrazione metaforica, che nasconde solitudine, alienazione, impossibilità di comunicazione e confronto con gli altri esseri viventi. Per questo Estragone e Vladimiro non riescono a instaurare un rapporto pur di familiarità con Pozzo e Lucky. Lo stile è essenziale, il linguaggio didascalico e mimico con aggiunte joyciane, come nel lungo sermone di Lucky privo di punteggiatura. Ma niente e nessuno potrà mai arrivare al significato irraggiungibile dell'opera, dove è insita la sua vera grandezza, che nemmeno il suo autore svelò mai. Nel 1969 Samuel Beckett vinse il suo Nobel.

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