Il miglior libro di Knut Hamsun del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Libro Di Knut Hamsun:

Fame: è il più venduto, la valutazione media è 4,7 con 10 recensioni

Pan: seconda posizione per questo prodotto, la valutazione media è 5,0 con 1 recensioni

Pan: terza posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,5 con 25 recensioni
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Fame
10 Recensioni
Fame
  • Hamsun, Knut (Author)

Recensioni

Fame è di tutti!
La fame è di tutti, come questo libro. Lo stile è semplice, le verità di cui parla non sono da dare per scontato. Eppure puntualmente lo facciamo. Quando sentiamo di migranti alla deriva in mezzo al mare, quando sentiamo parlare dell’Africa, quando sentiamo parlare di guerre… E noi siamo qui, comodi sotto un tetto, con un bel lavoro e i quattrini a disposizione per realizzare i nostri desideri, o per realizzare quelli del denaro. La differenza è sottile, a volte… Quanti sono senza lavoro? Quanti un lavoro non ce l’hanno mai avuto? Quanti non hanno mai avuto una casa? E, soprattutto, quanti muoiono poveri per inseguire la propria vocazione? Questo libro, con me, ha avuto una storia abbastanza contorta. Me lo consigliarono in un gruppo perché, a detta di un collega scrittore, La fine della notte ci somiglia parecchio. L’idea dello scrittore che non si piega alle convenzioni sociali, che crede di poter vivere dell’arte che crea, è la stessa che caratterizza sia Massimiliano, uno dei protagonisti de La fine della notte, sia il protagonista di Fame, un io semibiografico. Vado avanti nelle mie scoperte letterarie e trovo John Fante, che elogiava questo libro e lo considerava il padre del suo personaggio più famoso, Arturo Bandini. Anche Bukowski ne parlava, di Hamsun. Che dire? Mi è stato consigliato e straconsigliato, e io non posso fare altro che ringraziare chi lo ha fatto. Perché è vero, perché riduce la realtà all’osso, la spolpa e poi la descrive per quello che è senza pelle, muscoli e visceri. La fame, appunto, che riduce gli uomini all’osso, sia fisicamente che spiritualmente. Ed è duplice la fame in questo libro: fame reale, stomaco vuoto; fame di gloria, desiderare di essere i migliori e sentirsi nessuno. Complimenti ad Adelphi per questa edizione semplice ed efficace.
Buon classico
Gli amanti dei classici di fine ottocento non possono far altro che giudicare positivamente questo racconto norvegese. Narra dell’inesorabile cammino verso la follia di un giovane scrittore e giornalista provocato dal suo stato d’indigenza. Quest’uomo non rinuncia a osservare le regole e i princìpi che disciplinano il comportamento di un uomo retto e timoroso di Dio e, così facendo, precipita in un baratro dal quale non vi è via d’uscita. La narrazione è gradevole e ampiamente descrittiva. Il protagonista rappresenta con minuzia i luoghi in cui trascorre le sue ore, espone le proprie riflessioni e ciò che suppone possano pensare di lui coloro che incontra sul suo cammino. Knut Hamsun fu rinchiuso in un ospedale psichiatrico al termine della seconda guerra mondiale, condannato a tale pena per il suo sostegno al Terzo Reich. Celebre è il suo necrologio nel quale definisce Hitler come “…un guerriero in lotta per l'umanità; un apostolo del Vangelo del Diritto di tutti i popoli.” Non vi è traccia delle sue convinzioni politiche in questo suo romanzo e credo che i suoi lavori debbano essere valutati senza tenerne conto. Il Premio Nobel ricevuto nel 1920 fu certo un riconoscimento per la sua arte e non per i suoi pensieri.
Un Flusso Alterato
Prendete la tecnica del cosiddetto "flusso di coscienza" e applicatelo a un personaggio la cui coscienza è perennemente alterata dalla fame e dalla povertà. Fame e povertà che, in questo caso, sono manifestazioni fisiche, materiali, di un malessere psicologico, sociale, totale e estremo. Il risultato è un monologo interiore assolutamente folle e delirante, cupo e paradossale. Chi è sempre rimasto a leggere libri comodamente seduto sul divano di casa sua, avendo tempo per leggere, soldi per comprare libri, o perlomeno amici a cui chiederli in prestito, e un divano e una casa, non potrà mai afferrare l'angoscia che pervade le pagine di "Fame". Pagine che, però, si interrompono all'improvviso, senza risoluzione, senza uno scioglimento. Si ha dunque l'impressione che Hamsun, un po' come il suo personaggio, abbia rinunciato a imporre un qualsiasi ordine al racconto di una vita che, per alcuni, assomiglia a una storia che ha smarrito la propria trama.

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Pan
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Pan
  • Hamsun, Knut (Author)

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Pan
Arrivato puntualmente. Ho preso questo libro perché proposto in un gruppo di lettura e non ancora terminato. Lunghe descrizioni di osservazione della natura che a me non dispiacciono. Personaggio principale assai enigmatico. Interessante

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Pan
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Pan
  • Hamsun, Knut (Author)

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Bellissimo
Libro eccezionale, Hamsun si riconferma un grande scrittore. Ho letto per primo Fame, sotto consiglio di Bukowski che ne parla come un suo libro di formazione. Seguitemi su instagram @marzioso
Un buon libro
Letto in prossimità di un viaggio nella Norvegia del Nord, è un libro che si legge tutto d'un fiato e di cui ho molto apprezzato le descrizioni della natura norvegese che sopratutto in questi posti regolano la vita degli uomini. La vita del protagonista, solitario e devoto alla natura, sfocia nell'irrazionale, quando incontra una donna che turba il suo mondo e mostra quanto possano essere complicati i rapporti e gli stati d'animo umani.
La "natura" umana
I personaggi che Hamsun ci presenta nei suoi romanzi sono sempre originali. Alcuni mesi fa ho passeggiato tra le vie di Oslo al fianco di un giovane scrittore sperando che un colpo di fortuna potesse strapparlo dalla totale indigenza nella quale era precipitato. In Pan si è alle prese con la storia narrata dal tenente Glahn. Il suo amore per la natura lo spinge ad affittare un capanno ai margini di un bosco, poco sopra alla cittadina di Sirilund, nel Nordland. Vive serenamente di caccia e pesca fino al giorno in cui conosce Edvarda, la giovane figlia di un commerciante. Fin qui si potrebbe pensare a una specie di romanzo d’appendice, se non fosse che la vicenda ha sviluppi inaspettati e l’animo del protagonista subisce continui scossoni dovuti alla sua infatuazione mal ricambiata dalla cinica e viziata ragazza, oggetto dei suoi desideri. Egli stesso ci racconta la confusione che crea nella sua mente il continuo tira e molla cui è convinto di essere costretto. La bellezza del luogo, il trascorrere dei giorni e i mutamenti climatici sono ben descritti. In questo paesaggio meraviglioso, consumando molte ore in solitudine, l’animo umano può essere influenzato in maniera profonda da piccoli accadimenti che scombussolano l’esistenza generando lampi di follia. Breve e piacevole lettura che ha molto di attuale sebbene il romanzo sia stato pubblicato più di un secolo fa.

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