Il miglior libro di Knut Hamsun del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Libro Di Knut Hamsun:

Fame: è il più venduto, la valutazione media è 4,7 con 49 recensioni

Misteri: seconda posizione per questo prodotto, la valutazione media è 3,6 con 9 recensioni

Knut Hamsun: Hunger (Deutsche Ausgabe): terza posizione per questo prodotto
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Fame
49 Recensioni
Fame
  • Hamsun, Knut (Author)

Recensioni

Grande racconto
Non conoscevo minimamente l'autore e la sua poetica. L'ho letto quindi come farebbe un bambino. E l'ho trovato eccezionale. E' un'opera ottocentesca già proiettata nel Novecento. E' pienamente moderna, ma non poi tanto modernistica. C'è un uso accattivante del flusso di coscienza, che viene esibito, per così dire, allo stato brado. Siamo molto lontani dagli esiti manieristici e pedanti di Joyce. Per quel che ne capisco io di letteratura, mi pare sia una pietra fondativa della narrativa del Novecento, almeno quella della prima metà del secolo. Ne ho amato l'estrema frammentazione e l'estrema soggettività che nulla concedono al lettore: narrazione in prima persona, il lettore vede, sente percepisce solo quello che l'io narrante vede, sente, percepisce. Questo narratore-protagonista è uno scrittore caduto in miseria, un po' per sfortuna un po' per eccesso di orgoglio. La fame ne corrode poco a poco il senno. La storia è, dunque, quella della progressiva caduta di una mente nella follia e del deperimento fisico fino alla cachessia. Tutto: sessualità, lavoro, contatto umano, amor proprio assume nella sofferenza psico-fisica toni oscuri, enigmatici, ambigui. Ma dona anche fugaci sprazzi di chiaroveggenza che sono non meno inquietanti. Il finale è una corsa tautologicamente tragica verso la fine, come in una fuga di Bach, ma con una precipitosa coda che rimescola tutto, come in una sonata di Beethoven. Come nella roulette dell'esistenza può sempre accadere. L'ultima pagina è magistrale, mi ha lasciato per diversi minuti stordito. Durante indagini post-lettura ho scoperto che Hamsun la fame probabilmente l'ebbe sofferta davvero. Certo questo aiuta in parte a spiegare la profondità e credibilità, anche nei suoi aspetti fisiologici, oltre che psichici, con cui la fame viene ritratta. Il "residuo non spiegato" credo sia opera del genio.
Un Flusso Alterato
Prendete la tecnica del cosiddetto "flusso di coscienza" e applicatelo a un personaggio la cui coscienza è perennemente alterata dalla fame e dalla povertà. Fame e povertà che, in questo caso, sono manifestazioni fisiche, materiali, di un malessere psicologico, sociale, totale e estremo. Il risultato è un monologo interiore assolutamente folle e delirante, cupo e paradossale. Chi è sempre rimasto a leggere libri comodamente seduto sul divano di casa sua, avendo tempo per leggere, soldi per comprare libri, o perlomeno amici a cui chiederli in prestito, e un divano e una casa, non potrà mai afferrare l'angoscia che pervade le pagine di "Fame". Pagine che, però, si interrompono all'improvviso, senza risoluzione, senza uno scioglimento. Si ha dunque l'impressione che Hamsun, un po' come il suo personaggio, abbia rinunciato a imporre un qualsiasi ordine al racconto di una vita che, per alcuni, assomiglia a una storia che ha smarrito la propria trama.
Buon classico
Gli amanti dei classici di fine ottocento non possono far altro che giudicare positivamente questo racconto norvegese. Narra dell’inesorabile cammino verso la follia di un giovane scrittore e giornalista provocato dal suo stato d’indigenza. Quest’uomo non rinuncia a osservare le regole e i princìpi che disciplinano il comportamento di un uomo retto e timoroso di Dio e, così facendo, precipita in un baratro dal quale non vi è via d’uscita. La narrazione è gradevole e ampiamente descrittiva. Il protagonista rappresenta con minuzia i luoghi in cui trascorre le sue ore, espone le proprie riflessioni e ciò che suppone possano pensare di lui coloro che incontra sul suo cammino. Knut Hamsun fu rinchiuso in un ospedale psichiatrico al termine della seconda guerra mondiale, condannato a tale pena per il suo sostegno al Terzo Reich. Celebre è il suo necrologio nel quale definisce Hitler come “…un guerriero in lotta per l'umanità; un apostolo del Vangelo del Diritto di tutti i popoli.” Non vi è traccia delle sue convinzioni politiche in questo suo romanzo e credo che i suoi lavori debbano essere valutati senza tenerne conto. Il Premio Nobel ricevuto nel 1920 fu certo un riconoscimento per la sua arte e non per i suoi pensieri.

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Misteri
9 Recensioni
Misteri
  • Knut, Hamsun (Author)

Recensioni

Five Stars
Very interesting, intriguing, book. Between Kafka and Joyce, some twenty years before both.
Hamsun
Le vicende dell'antieroe hamsuniano, il fannullone vagabondo che "esce" dalle foreste del Nord per affermarsi, ma destinato ad essere inconcludente, non capito e inattuale.
Bah
Sono arrivato a metà, senza capire ,ne apprezzare, lo stile e la trama. Non è nelle mie corde, non mi piace, non agevola il lettore a continuare con interesse. L'ho abbandonato
Tutto perfetto
Tutto perfetto. Prodotto, tempi e spedizione. Il prodotto è come me lo aspettavo. Libro in perfetto stato. Mille grazie. Giovanni

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