Il miglior libro di Jos? Saramago del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Libro Di Jos? Saramago:

Cecità: è il più venduto, la valutazione media è 4,4 con 1712 recensioni

Caino: seconda posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,3 con 98 recensioni

Il racconto dell'isola sconosciuta: terza posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,4 con 86 recensioni
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Cecità
1.712 Recensioni
Cecità
  • Saramago, José (Author)

Recensioni

Realtà o distopia?
Per recensire il libro di Saramago non basterebbe credo un libro delle stesse dimensioni. Gli spunti di riflessioni sono così tanti, che giocoforza bisogna lasciarne fuori molti per concentrarsi su quelli più significativi secondo l’esperienza del lettore. Per quanto mi riguarda, la natura umana che emerge dalle pagine di Saramago è ciò che più di tutto mi ha colpito. Come già altri hanno scritto, la nostra specie fino a qualche centinaio di migliaia di anni fa viveva ancora appesa agli alberi, e da un punto di vista evolutivo questo intervallo di tempo è veramente esiguo. Questo per dire che le tanto blasonate conquiste civili e sociali sono a tutti gli effetti così labili e indifese, che qualsiasi fenomeno molto meno grave di una cecità collettiva potrebbero spazzarle via. Il libro di Saramago a mio parare mette a nudo quanto la nostra specie sia naturalmente orientata al disordine (come del resto il secondo principio della termodinamica prevede per i sistemi complessi), all’entropia e solo un quotidiano sforzo da parte della ragione, in questo caso incarnata dalla moglie del medico, riesce a dare una parvenza d’ordine alla quotidianità. Ma questo quotidiano sforzo di mantenere l’ordine, per quanto sia intenso non è in grado di resistere a onde d’urto particolarmente forti in grado di destabilizzarlo. E una volta sopraffatto questo continuo sforzo, emerge il disordine nella sua più tetra e spietata versione. L’umanità cieca descritta da Saramago è un’umanità ferina, in cui gli elementi tipici del progresso e del vivere comune vengono sostituiti dalla mera lotta per la sopravvivenza. Ed è proprio questa a emergere, le priorità a essa legate, quando la luce della ragione viene completamente spenta, o più banalmente quando le esigenze fondamentali non vengono più soddisfatte automaticamente dalla comunità. Piaccia o non piaccia, la nostra natura a mio parere è quella descritta da Saramago. Il suo libro è sotto questo aspetto un avviso ai naviganti, un manuale di come siamo veramente e di quanto facile sia far emergere quegli aspetti spregevoli e ferali che accompagnano la lotta per la vita. L’attualità di questo libro sta nel fatto che la cecità può benissimo essere sostituita da qualsiasi altro fenomeno, anche politico, che permetta il disgregarsi dell’organizzazione a favore degli istinti egoistici. In particolare, soffiando sul fuoco dell’odio nei confronti di un nemico, quale esso sia, in grado potenzialmente di destabilizzare l’ordine costituito in favore degli istinti animali basilari.
Recesione a cura del blog ReadLearnLive
Saramago è un autore che o si ama o si odia: nel mio caso ho amato quest’opera. Prima di parlare di Cecità vorrei spendere due parole sul suo scrittore. José Saramago è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta e critico letterario portoghese, insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1998. Si tratta di una personalità molto controversa e spesso criticata per le sue idee e prese di posizione piuttosto forti nei confronti della religione, del conflitto israelo-palestinese e della politica berlusconiana. Lo stile e i temi delle sue opere sono molto particolari. Spesso sceglie di descrivere le conseguenze di un avvenimento inaspettato usando prospettive piuttosto insolite e cercando di mettere in luce il fattore umano dietro l’evento. Sotto molti aspetti, alcune sue opere potrebbero essere definite allegoriche. Lo stile comprende la scrittura di frasi molto lunghe, con una punteggiatura anticonvenzionale. Non usa le virgolette per delimitare i dialoghi, non segna le domande col punto interrogativo; i periodi possono essere lunghi anche più di una pagina e interrotti solo da virgole dove la maggior parte degli scrittori userebbe dei punti. Queste premesse potrebbero lasciarvi interdetti, ma vi assicuro che, nonostante venga usata una scrittura fuori dal comune, i testi risultano comprensibilissimi e assolutamente godibili. Lo stile di Saramago non va considerato un difetto, ma un valore aggiunto che rende le sue opere speciali e memorabili. Parlando nello specifico di Cecità, il libro si apre con un avvenimento scioccante: delle persone, senza alcun motivo, cominciato a diventare cieche. La malattia bianca, così chiamata perché le vittime vedono tutto bianco (cit. un mare di latte), si diffonde con una rapida tale da non permettere al Governo di prendere alcuna contromisura se non la reclusione forzata in un ex manicomio dei primi contagiati. Personalmente ho sempre apprezzati i romanzi distopici e apocalittici alla 1984 e Cecità si classifica perfettamente in entrambe le categorie. La storia è ambientata in una società contemporanea, ma indefinita: persino i personaggi non hanno nomi, ma vengono identificati grazie a delle caratteristiche fisiche o a dei ruoli sociali (es. Il medico, la moglie del medico, il vecchio con la benda…). Questo apparente distacco però non li rende lontani e sconosciuti: grazie alle descrizioni approfondite dei loro stati d’animo e delle emozioni che provano si finisce inevitabilmente per affezionarsi ed immedesimarsi nelle sfortunate vicende che si trovano a vivere. Molte scene del romanzo sono forti, crude, a tratti spaventose. Non è una lettura leggera e va affrontata con cognizione di causa in quanto a volte la durezza della narrazione sembrerà un pugno nello stomaco. Lo consiglio a chi cerca una storia diversa dal comune, in grado di spaziare e sviscerare l’animo umano nelle sue più ampie sfaccettature.
letto durante l'isolamento CRONAVIRUS...
In questo periodo (primi di marzo 2020) leggendo un libro così é facile trovare riscontri con la realtà : nelle scorse settimane abbiamo assistito all'isolamento prima di una parte della Cina e poi di alcuni paesi in Lombardia e Veneto , poi l'assalto dei supermercati , la chiusura delle scuole e nonostante ciò molti hanno pensato alle cause (i cinesi che mangiano... , complotti vari) ma non a vivere il presente cercando di cambiare le proprie abitudini per limitare i contagi. Nel libro (in cui sono presenti periodi più lunghi dei miei , e con meno punteggiature...) si vede come di fronte ad un contagio sconosciuto (il mal bianco che rende ciechi) sia difficile rimanere razionali , e come se ognuno pensa a sé difficilmente se ne viene fuori ... ci vuole sempre una grande capacità organizzativa riconosciuta per gestire tali emergenze (e gente che accetti di farsi comandare...). Per fortuna il libro termina con qualche nota positiva dovuta all'umanità che riesce a resistere alle barbarie unendosi come una famiglia.

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Caino
98 Recensioni
Caino
  • Saramago, José (Author)

Recensioni

Caino a spasso nel tempo.
Storia inventata che poi tanto inventata non lo è. Sarcastico e impietosamente giusto. Ai più religiosi risulterà blasfemo. Necessaria una sufficiente conoscenza dell’Antico Testamento per comprenderlo. Se non siete liberi pensatori evitate.
Mi ha fatto innamorare di Saramago
È il primo libro di Saramago che ho letto, poi "Cecità", "Le intermittenze della morte", "Saggio sulla lucidità". Saramago è una certezza, consigliato.
Personaggi biblici umani... Finalmente
Un libro breve ma intenso. Lo stile di Saramago è inconfondibile. Consigliato a chi conosce l'autore. La brevitas è la cifra stilistica che contraddistingue l'intero romanzo. Una storia che tutti conoscono, riletta da saramago così come accaduto per un altro grande suo romanzo il vangelo secondo Gesù cristo. I personaggi biblici vengono resi umani senza filtri e inganni. Consigliato

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Il racconto dell'isola sconosciuta
86 Recensioni
Il racconto dell'isola sconosciuta
  • Saramago, José (Author)

Recensioni

un pozzo di conoscenza
un libro che non si può non possedere, un oggetto da cui attingere nel continuo della vita di ognuno, rileggerlo più volte nel tempo offre sempre spunti nuovi e saggezza interiore. José Saramago offre così una visione di ciò che nascondiamo dentro e non riusciamo a metabolizzare, vittime del nostro ossessivo bisogno di all'ungare la mano e gli occhi verso fuori. Tempi di consegna perfettamente rispettati.
Canzone senza musica
Come altri libri dell'autore che ho letto, è il ritmo della narrazione che affascina. La vicenda, quotidiana e storica contemporaneamente, dà modo di godere dell'armonia musicale espressa in prosa. Se qualcuno la narrasse sarebbe come ascoltare una canzone di De Andrè o di Branduardi. O di guardare una storia illustrata da Luzzati.
non può mancare
Regalato. All'inizio il lettore era perplesso. Poi ha acquistato altri libri di Saramago. Già presente nella mia biblioteca da anni. Regalandolo andrete sul sicuro.

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