Il miglior libro di Johann Wolfgang von Goethe del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Libro Di Johann Wolfgang Von Goethe:

Johann Wolfgang Goethe: Mit Annotationen: è il più venduto, la valutazione media è 5,0 con 7 recensioni

Viaggio in Italia (1786-1788): seconda posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,2 con 10 recensioni

Les Souffrances du jeune Werther Johann Wolfgang von Goethe illustree: terza posizione per questo prodotto, la valutazione media è 3,7 con 6 recensioni
Bestseller No. 1
Johann Wolfgang Goethe: Mit Annotationen
7 Recensioni

Recensioni

tutto ok
come previsto..
Buon libro
Prodotto arrivato più che tempestivamente. Buono strumento per imparare il tedesco divertendosi e arricchendo le proprie conoscenze . Da suggerire
Libro in tedesco
Libro di testo con cd tom in tedesco, copertina morbida buona rilegatura, facile da usare e molto completo, ottimo per mia figlia che studia al 4 anno liceo linguistico

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OffertaBestseller No. 2
Viaggio in Italia (1786-1788)
10 Recensioni
Viaggio in Italia (1786-1788)
  • Goethe, Johann Wolfgang (Author)

Recensioni

Viaggio in Italia
Un Classico che tutti dovrebbero leggere.....la descrizione dei Luoghi è talmente minuziosa ed attuale che il testo sembra scritto di recente....
una guida particolare da tenere presente
A chi volesse visitare o rivisitare alcune nostre belle città, in particolare Venezia, Roma, Napoli e Palermo suggerisco questo bellissimo e moderno diario di viaggio, scritto da una “guida” eccezionale W.A. Goethe nel 1787: attraverso un linguaggio semplice e fluido, riesce a descrivere con rapide ed essenziali pennellate immagini, paesaggi, opere d’arte e persone con il talento e le suggestioni di un vedutista: “Persone, scopi, circostanze di tempo, accidenti fortuiti buoni e cattivi, assumono aspetto diverso, agli occhi degli uni e degli altri” scrive nelle sue riflessioni finali W.A. Goethe. Ed i suoi occhi sono davvero attenti ed acuti, pronti a scoprire i molteplici aspetti dei luoghi che attraversa, occhi che sono guidati da tutta la sua smisurata sete di sapere, dalla sua passione per qualsiasi forma di conoscenza -che troverà poi il suo più illustre rappresentante nel Faust, il suo capolavoro- dalle opere d’arte alle bellezze della natura, alle consuetudini di vita. Stupisce la sua curiosità non solo intellettuale ma soprattutto umana, la sua partecipazione alla vita delle città ed alle sue manifestazioni culturali: la ricchezza del tesori d’arte su cui si sofferma con competenza critica, i rimandi alla tradizione classica, gli scenari della natura, le sue osservazioni botaniche e l’incantato stupore di fronte a fenomeni e spettacoli inconsueti come l’eruzione della lava del Vesuvio rendono questo viaggio particolarmente unico e affascinante. Certo che lo scrittore viaggia da gran signore, scortato da un folto gruppo di amici, pittori e intellettuali e viene accolto con grande ospitalità da nobili, principi e persone altolocate che gli mettono a disposizione non solo palazzi, cene ed anche onori (era già noto ed apprezzato “I dolori del giovane Werter”), ma anche le loro opere d’arte e collezioni prestigiose inaccessibili ai più modesti viaggiatori. Ed è anche vero che questo viaggio è molto lungo e le soste nelle città durano mesi e quindi offrono la possibilità a Goethe di perlustrare tutti gli angoli più sconosciuti e di partecipare attivamente alla vita dei luoghi: non solo teatri, musica, spettacoli ma anche un approccio diretto con le persone semplici, curioso di comprendere e di giudicare con simpatica ironia il carattere degli abitanti, le loro tradizioni (vedi l’allegria dei napoletani e la loro capacità artigianale nel plasmare i presepi ecc.), ma anche i loro difetti (come il problema dei rifiuti a Venezia). Questo breve diario ci rivela anche il carattere ottimista e socievole di questo scrittore, quasi sempre gaio e vivace, difficilmente stanco, soddisfatto delle belle cose che ha potuto vedere e delle persone che ha incontrato, un po’ distante dunque dalla struggente inquietudine esistenziale presente nei suoi più famosi scritti. Da leggere come testo narrativo autobiografico ricco di spunti e di riflessioni che ci aiutano a conoscere meglio l’autore ma anche da tenere presente per rendere meno frettolose e più accurate le nostre eventuali visite a queste grandi città.
In viaggio con Goethe!
Il grande scrittore tedesco ci prende per mano e ci porta alla scoperta del nostro bellissimo Paese! Scritto nel 1787, questo libro sembra in realtà una guida dei nostri tempi tanto è scorrevole e frizzante. E' davvero curioso conoscere aneddoti, vicende e luoghi del proprio Paese attraverso gli occhi (innamorati) di uno straniero ed altrettanto particolare la voglia che si sprigiona di vedere tutto. Peccato solo per la traduzione, non proprio esemplare ed a tratti un po' pedante. Ahimè adesso sono in pari con le opere di Goethe e mi rattrista non avere più nuovo materiale da scoprire.. vorrà dire che mi concederò un bel ripasso! 🙂

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Bestseller No. 3
Les Souffrances du jeune Werther Johann Wolfgang von Goethe illustree
6 Recensioni

Recensioni

werther's original
Après "La Nouvelle Héloïse" (1761), "Les souffrances du jeune Werther" (1774) sonne le glas du classicisme et inaugure le courant "Sturm und Drang" qui sera appelé plus tard "Romantisme" et révolutionnera l'art et la pensée pendant tout le dix-neuvième siècle. Dans ce court récit, en grande partie autobiographique, qui a inspiré nombre d'artistes de la période "révolutionnaire", la morale chrétienne est sérieusement mise à mal. Le héros tombe éperdument amoureux d'une jeune femme, fiancée puis mariée, dont il vante la vertu pour mieux la tenter et, pour finir, la séduire. Las de voir ses ardeurs repoussées il finira par se suicider, après avoir mis en scène sa mort avec panache. Le rouge est mis, le noir aussi tant le pessimisme est de rigueur. Seul rayon de soleil dans ce champ de larmes : la nature, omniprésente, moins que chez Rousseau pourtant, bien entendu toute de paix et d'équilibre (Darwin en donnera une autre vision, mais près d'un siècle plus tard, annonçant la fin du romantisme). Pour ma part j'aurais préféré une vision moins narcissique de l'amour (on sait tout des états d'âme du jeune Werther mais rien des sentiments de sa bien-aimée), vision qui semble (hélas !) revenue en force dans la littérature de ces dernières années, mais côté femmes cette fois.
werther's original
Après "La Nouvelle Héloïse" (1761), "Les souffrances du jeune Werther" (1774) sonne le glas du classicisme et inaugure le courant "Sturm und Drang" qui sera appelé plus tard "Romantisme" et révolutionnera l'art et la pensée pendant tout le dix-neuvième siècle. Dans ce court récit, en grande partie autobiographique, qui a inspiré nombre d'artistes de la période "révolutionnaire", la morale chrétienne est sérieusement mise à mal. Le héros tombe éperdument amoureux d'une jeune femme, fiancée puis mariée, dont il vante la vertu pour mieux la tenter et, pour finir, la séduire. Las de voir ses ardeurs repoussées il finira par se suicider, après avoir mis en scène sa mort avec panache. Le rouge est mis, le noir aussi tant le pessimisme est de rigueur. Seul rayon de soleil dans ce champ de larmes : la nature, omniprésente, moins que chez Rousseau pourtant, bien entendu toute de paix et d'équilibre (Darwin en donnera une autre vision, mais près d'un siècle plus tard, annonçant la fin du romantisme). Pour ma part j'aurais préféré une vision moins narcissique de l'amour (on sait tout des états d'âme du jeune Werther mais rien des sentiments de sa bien-aimée), vision qui semble (hélas !) revenue en force dans la littérature de ces dernières années, mais côté femmes cette fois.
Les Souffrances du jeune Werther
Une œuvre célèbre du romantisme allemand . On découvre le compte-rendu épistolaire ,à un ami, d'un amour impossible resté platonique . On assiste à un débordement de sentiments exacerbés d'un esprit torturé par cet amour . Au-delà de cette intrigue sentimentale on découvre des réflexions sur les principes et les lois qui encadrent et stérilisent la création artistique et la spontanéité des sentiments . L'étalage pléthorique des états d'âme du soupirant ,sont peut-être outranciers ,mais la qualité indéniable de cette œuvre ( qui a inspiré des compositeurs musiciens) en rend -de mon point de vue - la lecture agréable et passionnante .

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