Il miglior libro di James Joyce del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Libro Di James Joyce:

Ulisse: è il più venduto, la valutazione media è 4,3 con 175 recensioni


Ulisse: terza posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,4 con 71 recensioni
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Ulisse. Ediz. integrale
175 Recensioni
Ulisse. Ediz. integrale
  • Joyce, James (Author)

Recensioni

Libro stupendo
Il libro è un classico di grande importanza il cui contenuto è stato analizzato e commentato, perciò mi limiterò a recensirne la fabbricazione e non la trama. La carta è di buona qualità e abbastanza spessa e la copertina rigida rende il libro più solido, i caratteri sono un po’ piccoli ma per il prezzo concorrenziale si può chiudere un occhio, è privo di immagini ma la lettura non ne richiede. Consiglio molto questa casa editrice e soprattutto di leggere questo bellissimo libro. Il prodotto è arrivato nel tempo previsto e ben imballato, come da tradizione Amazon.
lettura tosta
Sono ancora a metà della lettura. E' tosta. Bisogna essere ben concentrati nella lettura per capirla. Adotto come modalità di lettura la seguente: leggo un capitolo poi lo riprendo per aggiungerci le note e capire meglio quanto letto. Le note non sempre aiutano la lettura, alcune sono più oscure del testo, ma va bene così. Sapevo che non era come leggere un romanzetto d'amore o d'avventura sotto l'ombrellone quando l'ho acquistato.
Esperienza indimenticabile
Premetto che non sono un divoratore di classici, ma in questo caso ho vissuto un'esperienza umana indimenticabile. E' vero, il "colosso" di Joyce è a tratti ostico e ogni tanto c'è la tentazione di avvalersi del sacrosanto diritto di saltare le pagine (come dice Pennac); tuttavia, devo dire che ogni volta che terminavo un capitolo non vedevo l'ora di iniziare quello successivo, per scoprire non tanto cosa sarebbe successo, ma COME sarebbe successo. L'edizione acquistata, poi, fornisce una guida alla lettura estremamente utile sia per capire i numerosissimi giochi di parole sia per tenere il filo del racconto. Mi ero promesso di leggere questo capolavoro una volta nella vita, ma ora penso che lo farò almeno ogni volta che questi personaggi meravigliosi (Leopold, Molly, Stephen) mi mancheranno troppo... e già adesso mi mancano tanto. Ci sono alcuni episodi che valgono il prezzo del biglietto e che andrebbero insegnati davvero nelle scuole (a parte l'arci-noto monologo finale di Molly o l'altrettanto famoso "Circe", mi è rimasto nel cuore "Nausicaa"). Davvero un'esperienza che va al di là di qualsiasi descrizione.

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Recensioni

Five Stars
Character development

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Ulisse
71 Recensioni
Ulisse
  • Joyce, James (Author)

Recensioni

L’ARTE PER L’ARTE
Ho approcciato e abbandonato l’Ulisse ventenne, sempre riposto in un luogo visibile, a memento. Oggi a distanza di quasi 30 anni leggendo nell’autobuografia di Peggy Guggenheim l’ adorazione con la quale Samuel Beckett lo venerava, tanto da ridursi a fargli da quasi segretario, il brulichio di intelletto e arte del periodo surrealista, il costante richiamo a Froid, mi sono riavvicinata con rispetto e timore riverenziale a un mito più che a uno scrittore. Centinaia di libri sono stati scritti sull’Ulisse, sicuramente critiche eccelse. Certo è che l’uomo capace di variare stile letterario ad ogni episodio e farlo proprio tanto da cambiare quasi il suo modo di creare il pensiero per me va oltre il genio letterario. Una base possente di cultura, ma anche un profondo sentire con un registro maschile e femminile. L’episodio Circe è surrealismo puro, leggerlo è guardare un quadro di Dalì. L’episodio Penelope è Penelope, è profondamente donna. Adoro leggere ma leggere Joyce è la sublimazione del leggere. Immersi nella sua mente si rimane incantati e neanche la diffusa complessità di alcuni episodi riesce a far riacquistare nel lettore un minimo distacco. Joyce non si legge in lui ci si immerge e la storia diventa secondaria, l’azione quasi scompare, lui scrive dipinge psicoanalizza suona e canta. È l’apoteosi dell’arte per l’arte. Metto 5 stelle ma sappiate che per me non ha paragoni
Al mare con l'Ulisse
Me lo sono portato in spiaggia, sotto l'ombrellone; perché Ulisse sta al mare come Joyce sta a Dublino... o come Joyce e Dublino stanno al mare... e perché dalla prima edizione (quella dei Meridiani Mondadori, con traduzione di Giulio de Angelis, 1984) non l'avevo più toccato. Questa nuova traduzione di Enrico Terrinoni pare ottima (2012), sebbene per averne piena coscienza bisognerebbe essere dei madrelingua – Joyce non è facile; ma il libro è curato, le note non sono invasive in un testo spesso oscuro di suo, che ti lascia navigare privo di qualsiasi riferimento. Una edizione non economica, diciamo piuttosto quasi regalata (3,68€), in cartonato rigido, e la carta pur non essendo delle migliori ha ben resistito all'umidità, alla sabbia, alla salsedine. L'ho letto la prima volta a sedici anni prendendolo dalla biblioteca del liceo, e ora ci metto su altri occhi. Ma i “flash”, le epifanie sono ancora abbaglianti. Come quando fa la sua apparizione Leopold Bloom: "Mr Leopold Bloom mangiava con soddisfazione gli organi interni di bestie e volatili da cortile. Amava la densa zuppa di frattaglie, ventrigli speziati, un cuore arrosto ripieno, fegato a fette impanato e fritto, uova di merluzzo fritte. Più di tutto amava i rognoni di montone ai ferri, che regalavano al suo palato un fine sentore di urina lievemente odorosa." Da brividi!
8/10
"Insegna a tua nonna a mungere le papere." Ulisse di James Joyce, libro letto grazie al MegaGDL, è un libro impossibile da recensire. O, perlomeno, ritengo impossibile recensirlo nel modo in cui cerco di recensire io: il più oggettivo possibile. La verità è che i critici lo studiano da quando è stato pubblicato, le teorie legate ad esso si sprecano, persino le scelte di come si dovrebbero tradurre alcune parole o frasi non riescono minimamente a concordare. È un'opera ricca di cultura e riferimenti, profondamente legati al bagaglio culturale di Joyce e, per questo, impossibile da comprendere completamente senza poter chiedere al diretto interessato. Perciò, la mia recensione di oggi (che mi sono convinta a fare solamente perché è, stranamente, richiesta) verterà principalmente su cosa ho imparato io al riguardo del libro, anche grazie all'esperienza del gruppo di lettura e sul perché bisognerebbe leggerlo o meno, secondo me. Iniziamo con il dire che per Ulisse le complicazioni nascono sin dalla scelta dell'edizione. Le traduzioni sono incredibilmente divergenti, così come il materiale di supporto fornito per l'interpretazione del testo. Anche quest'ultima cambia e si modifica, sia nel focus di ciò che è importante che nel significato retrostante, a seconda di chi la scrive. Per questi motivi, per quanto il testo originale sia il medesimo, è possibile fare esperienze di viaggio completamente diverse nella lettura di questo libro. Personalmente ho scelto l'edizione Mondadori (al momento, 9 Agosto 2019, scontata del 25% su Amazon e persino utile per ottenere un buono da 10€ da spendere in altro, acquistando 25€ di libri del Gruppo Mondadori), collana Oscar Moderni, che mi ha completamente soddisfatta per quanto riguarda l'analisi del testo, situata a fine capitolo. Il commento, le note e la traduzione sono tutte curate da Giulio De Angelis che si dimostra esperto ed informato (si deduce che lui stesso si è documentato prima di parlarne a sua volta) ma anche coraggioso e fondamentale perché azzarda proprie opinioni, costantemente spiegate e motivate. Non si limita, perciò, a riportare quanto noi stessi potremmo leggere in altri luoghi, ma lo rielabora al meglio. Sulla traduzione non posso pronunciarmi perché non ho avuto modo di confrontarla né con il testo originale né con altro, ma l'ho trovata convincente e comprensibile. Il resto della recensione su LeggoQuandoVoglio

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