Il miglior acquario del 2020

Non c’è niente di più rilassante di un acquario in casa. Se hai deciso di montare uno di questi piccoli microcosmi di natura viva in casa, noi ti accompagniamo nella scelta. In fondo all’articolo ti spiegheremo i principali trucchi per far funzionare al meglio l’acquario, far proliferare pesci e piante e tutto ciò che devi sapere su questo fantastico hobby. Ora, invece, ti presentiamo la nostra top 3.

Ecco i migliori acquari del 2020:

Acquario Milo 80x30 93 litri: è la scelta migliore per chi ha già un poco di esperienza, un acquario accessoriato di oltre 90 litri completo di sistema di illuminazione, filtro biologico, pompa di ricircolo e termoriscaldatore.

Nobleza – nano acquario: un piccolo acquario di 20 litri con un ottimo rapporto qualità/prezzo. È una buona scelta per iniziare l’hobby dell’acquario, per piccoli ambienti o per piccoli acquariofili.

Fluvial set acquario edge – L: un acquario di design, ottimo per chi ha già dimestichezza con questo hobby e vuole qualcosa di definitivo, completo e, soprattutto, bello.

Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche di questa selezione, per aiutarti nell’acquisto:

Acquario Milo 80×30 93 litri: Il migliore e più completo

L’Acquario Milo 80x30 93 litri è senza dubbio la scelta migliore per te che non temi un acquario dalle dimensioni importanti, utile per decorare e arredare una stanza ampia e luminosa:

  • È un acquario con un bel design, innovativo e moderno, adatto se sei un acquariofilo alla ricerca delle migliori proposte dal mercato. Più adatto agli esperti, ma non impossibile da gestire anche per i principianti.
  • Corredato di illuminazione al neon t5 24w che permette il perfetto funzionamento del bioritmo di pesci, piante o alghe perché emette una luce intensa e caratterizzata da una capacità superiore di penetrazione nell’acqua.
  • La pompa sommersa Hydor, con la sua capacità fino a 300 lt\h, garantisce un ottimo riciclo d’acqua, che è il processo fondamentale per il buon funzionamento dell’acquario. È inoltre facile accedervi per la manutenzione ogni volta che si deve cambiare il filtro o i materiali filtranti addizionali.
  • Il riscaldatore Hydor 100w ti consente di regolare la temperatura dell’acquario in caso di abbassamento repentino di temperatura, per evitare la morte dei pesci che sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura.
  • Il coperchio è fissato alla parte superiore della vasca e si apre facilmente verso l’alto grazie alle apposite cerniere. Grazie a questa tipologia di coperchio sarà molto più facile accedere all’interno dell’acquario in totale sicurezza, senza rischiare disastri, come la fuoriuscita di acqua, condensa e spruzzi durante le operazioni di manutenzione.

Chi lo ha comprato ne è rimasto molto soddisfatto e ne consiglia l’acquisto. È interamente made in Italy, con materiali robusti e resistenti ai graffi, e corredato di tutti gli elementi base per il perfetto funzionamento dell’acquario, sia per gli amanti esperti che per gli acquariofili alle prime armi.

Nobleza – Nano Acquario: il miglior rapporto qualità/prezzo

Il Nobleza – Nano acquario è un acquario di dimensioni abbastanza limitate. Con le sue versioni da 7 e 14 litri, però ha un ottimo rapporto qualità/prezzo ed è la scelta ideale per chi vuole iniziare a sperimentare l’arte dell’acquario, soprattutto se ha a disposizione solo ambienti di dimensioni limitate.

Ecco perché te lo consigliamo:

  • Piccolo e compatto, è poco impegnativo e ideale per piccoli spazi.
  • Regalo perfetto per chi si vuole avvicinare a questo hobby, permette l’allevamento di 2/3 pesciolini con una manutenzione facile e poco impegnativa.
  • Sistema di illuminazione e filtraggio inclusi, permettono di iniziare con poca spesa ulteriore l’avvio del biosistema dell’acquario.
  • Impianto di illuminazione con led bianchi e blu, per un totale di 3.5W, ideali per illuminare il “quadro vivente” dell’acquario per il benessere di pesci e di piante semplici.
  • Filtro ecologico e pompa dell’acqua incorporata.

È il miglior rapporto qualità/prezzo sul mercato. Esteticamente gradevole e facile da gestire. Lo consigliamo come regalo e come soluzione rapida per cimentarsi nell’acquarofilia.

Fluvial set acquario edge – L: l’acquario di design

Il Fluvial set acquario edge – L è un acquario di design, ottimo per chi ha già dimestichezza con questo hobby e vuole qualcosa di definitivo, completo e, soprattutto, bello.

Le box superiore e inferiore custodiscono tutti i cavi e gli strumenti dell’acquario, aumentando di molto la superficie visibile dell’acquario. È un acquario grande, ottimo per ravvivare una parete spoglia o addirittura un’intera sala. La capienza, infatti, è di 378 litri.

Parlando di illuminazione, anche qui abbiamo la scelta dell’utilizzo di LED: in particolare, 21 punti luce per un totale di 4.4W che emettono una luce di 6500 kelvin. Ovviamente, è inclusa anche l’illuminazione notturna.

La pompa è già ottima e non ha bisogno di essere sostituita: è una Es50 Powerfilter, pompa per acquari a 3 livelli che garantisce un ottimo risultato.

Il costo non è basso, ma è ottimo per il tipo di prodotto e per la qualità che porta. Chi l’ha acquistato non riporta danni o malfunzionamenti, il che è molto incoraggiante per chi è alla ricerca di un acquario affidabile.

Cosa devi sapere per avviare con successo il tuo acquario

Prima di tutto: acquario di acqua dolce oppure acquario marino?

Quando ci si avvicina per la prima volta all’acquariofilia, la prima scelta da fare è se vogliamo un acquario di acqua dolce oppure uno marino. L’ovvia differenza fra i due è che l’habitat acquatico del primo è composto da acqua dolce e da pesci piante di fiumi o laghi, mentre l’acquario marino ospita pesci che vivono in mare, alghe e, ovviamente, deve contenere acqua salata. Ma al di là delle differenze di habitat ce ne sono altre da tenere in considerazione quando si monta il nostro primo acquario. L’acquario di acqua salata (sia per pesci del nostro Mediterraneo che per quelli di acque tropicali) ha bisogno di cure molto impegnative e di un investimento iniziale importante, visto che la vasca dovrà essere capiente almeno 200 litri.

Se siete pertanto alle prime armi, oppure non avete intenzione di spendere troppo tempo né troppo denaro per la sua manutenzione, consigliamo decisamente un acquario di acqua dolce, anche di pesci tropicali: costo inferiore, di facile manutenzione e con un litraggio consigliato di circa 50 litri o poco più. Ed è di questi di cui ci occupiamo in questa guida.

Ho comprato l’acquario… e adesso?

La scelta e l’acquisto della vasca e degli accessori è solo l’inizio del processo per l‘avviamento di un buon acquario. Quando si inizia, bisogna essere preparati ad aspettare il tempo necessario per la creazione di un habitat salutare per i pesci prima di poterli inserire in acqua. Lo strumento fondamentale è quindi la pazienza. Ecco alcuni consigli fondamentali:

  • Trova una buona posizione per l’acquario: evitare la troppa luce, la troppa oscurità e la vicinanza a fonti di calore o ventilatori; assicurarsi della vicinanza di una presa di corrente.
  • Installa il sistema di filtraggio e colloca una base di sabbia e/o ghiaia sul fondo.
  • Sistema piante e decorazioni prima di riempire la vasca d’acqua, in modo da non dover immergere le mani in acqua.
  • Colloca il riscaldatore e comincia a riempire la vasca con l’acqua, assicurandoti che non ci siano perdite di acqua nelle giunture di silicone.
  • Riempi l’acquario fino in cima (fino a 2 cm dal bordo) e avvia il filtro.
  • A questo punto comincia la fase di attesa della creazione dell’ecosistema naturale dell’acquario: in questa fase bisogna controllare che l’acqua circoli bene, che la temperatura non si alzi e mantenere sotto controllo i parametri dell’acqua (pH, ammoniaca, nitriti e nitrati) grazie a dei semplici test chimici che si fanno con dei kit appositi. Ci potrebbero volere dalle 2 alle 4 settimane, e una volta concluso questo processo l’acquario è pronto per ospitare i pesci.

Come scegliere e inserire i pesci nell’acquario:

È sempre utile scegliere un negozio specializzato e farsi consigliare, soprattutto se si è principianti. Quando si scelgono i pesci, è necessario essere sicuri che siano adatti alla tipologia dell’acquario e al Ph dell’acqua. In ogni caso è meglio introdurli un poco alla volta, scegliendone 2 o 4 di una certa specie e, una volta che questa si è ambientata, provare ad introdurne una seconda. Assicurandosi ovviamente che siano specie compatibili. Attenzioni particolari:

  • i nuovi pesci introdotti non devono essere più piccoli di quelli già abitanti nell’acquario, per evitare che vengano divorati.
  • i pesci sono molto sensibili alle variazioni di temperatura: prima di inserirli nell’acquario posizionare il sacchettino dentro l’acqua in modo che si abituino alla nuova temperatura gradualmente
  • quando si immettono nuovi pesci, non versare MAI l’acqua in cui sono stati trasportati, per non contaminare i microorganismi dell’acquario.
  • se si è principainti, è meglio scegliere i pesci in base alla loro resistenza e adattabilità, piuttosto che unicamente per il loro aspetto esteriore.

Illuminazione: Led o Neon?

L’illuminazione è un aspetto importante e spesso ignorato per la riuscita dell’allestimento di un acquario. Oltre all’aspetto estetico per chi ammira i pesci, rappresenta un fattore fondamentale per la crescita di piante e alghe e l’alternanza corretta di luce e di buio contribuisce alla stabilità del bioritmo degli esseri viventi presenti in vasca.

Tre fattori importanti sono:

  • La potenza dell’impianto di illuminazione che si misura in watt per litro:
    – 0,2-0,3 watt per litro corrispondono ad una bassa intensità luminosa,
    – 0,5 watt per litro ad una intensità media,
    – 1 watt per litro ad un’elevata intensità luminosa con la quale si possono far crescere anche le piante più esigenti.
  • Lo spettro luminoso emesso dalla nostra lampada. Questo valore si misura in kelvin (K); è chiaro che sarà impossibile riprodurre in vasca tutte le caratteristiche della luce solare, ma ci possiamo avvicinare abbastanza a volte miscelando fonti luminose differenti in base alle nostre esigenze.
  • Quanto tempo lasciare accese le luci dell’acquario. Innanzi tutto, è bene collegare il nostro impianto a un timer che si occuperà autonomamente (una volta impostato) di spegnere e accendere le luci in vasca. Non ci sono calcoli matematici da fare, ma in linea di massima è consigliabile una illuminazione dalle 11 fino alle 13 ore giornaliere.

E infine, ecco i sistemi di illuminazione più diffusi in acquariofilia.

Neon: sono senza dubbio le lampade più diffuse. I tubi fluorescenti si dividono in due categorie denominate T8 e T5 e questi ultimi risultano molto più efficienti e duraturi a parità di consumo.

Lampade a risparmio energetico: hanno uno spettro molto caldo intorno ai 4000K ma cercando che ne sono anche da 6500K. Con una buona progettazione iniziale si possono realizzare impianti molto efficienti sia in termini di resa luminosa che di risparmio.

LED: I vantaggi sono considerevoli sia in termini di risparmio energetico sia in termini di durata. Per il momento i prezzi di una plafoniera esclusivamente a LED sono abbastanza alti, ma è sicuramente una tecnologia da tenere in considerazione soprattutto per il lungo periodo.

Come scegliere il metodo di filtraggio

L’acquario è un ecosistema in continuo cambiamento: fauna e flora producono quotidianamente diverse sostanze di scarto che devono essere velocemente eliminate poiché dannose per gli organismi viventi. Nell’acqua vivono alcuni batteri che hanno il compito di pulirla ma la loro attività non basta, servirà sicuramente un sistema di filtraggio aggiuntivo. Di seguito ti diamo un’idea dei vari tipi di filtraggio, ma ti consigliamo anche di rivolgerti a un veditore esperto e di fiducia che sarà in grado di spiegare i requisiti necessari del filtro. Spesso i filtri migliori combinano i seguenti tipi di filtraggio:

La filtrazione meccanica è un processo di filtrazione semplicemente che rimuove i detriti e le particelle presenti nella vostra acqua facendola passare dalla vasca attraverso una schiuma o qualche altro tipo di materiale spugnoso che intrappola i detriti per poi reimmetterla pulita di nuovo in vasca. La schiuma viene sostituita in maniera regolare per mantenere l’efficacia del sistema di filtraggio.

La filtrazione biologica comporta il coltivare una colonia di batteri benefici che stabiliscono il ciclo dell’azoto. Il ciclo attraverso il quale l’ammoniaca viene convertita in sostanze meno nocive che possono poi essere rimosse dalla vasca attraverso cambi d’acqua.

Per quanto riguarda la filtrazione chimica, questo processo di filtrazione rimuove i rifiuti sciolti nell’acqua che scorre attraverso il carbone attivo. Il carbone attivo è estremamente poroso e i pori intrappolano i rifiuti e i minerali come il fosfato sciolto. Il carbone attivo può anche rimuovere gli odori e l’ammoniaca dall’acqua della vasca.

Piante naturali o artificiali?

Il dibattito circa le piante vere e le piante finte per acquario divide da sempre gli appassionati: quali sono le migliori? In realtà sono entrambe soluzioni valide, ognuna con le sue diverse caratteristiche.

Vantaggi delle piante vere: nutrimento ed estetica
Non c’è niente da fare: le piante vere sono più belle e per quanto quelle finte siano ormai sempre più curate nei dettagli, non potranno chiaramente avvicinarsi al realismo di quelle vere. Ma, oltre all’estetica, le piante vere hanno anche un vantaggio funzionale: garantiscono un ecosistema ricco di benessere per i pesci. Servono come rifugio, alimento e filtrano parzialmente l’acqua.

Vantaggi delle piante finte: manutenzione minima e prezzi bassi
Sicuramente i principali vantaggi delle piante finte per acquari sono di tipo economico e pratico: costi bassi e minima manutenzione. Osservandole dal vivo si nota come le piante finte di qualità hanno colori vividi che le rendono nell’aspetto sempre più simili a quelle vere. Le piante finte per acquario non necessitano di fertilizzante, di anidride carbonica e di luce artificiale; non morendo, non assorbono ossigeno utile al processo di decomposizione e non rilasciano foglie che rischiano di intasare il sistema di filtraggio.

Vere o finte, le piante per acquario rappresentano in ogni caso un valore aggiunto, da un punto di vista ambientale, funzionale o anche puramente estetico.

Operazioni basilari di manutenzione

L’acquario di casa con i pesci è un ecosistema delicato ed è necessari fare regolarmente alcune cose per tenerlo pulito e avere piante e pesci in salute. Ecco i principali accorgimenti:

  • Accendere e spegnere la luce: con timer o senza, ricordarsi di garantire a pesci e piante un ciclo che va da 8 a 12 ore di luce.
  • Verificare la temperatura e il funzionamento di filtro: basta una occhiata veloce per capire se il filtro sta funzionando regolarmente e se la temperatura dell’acqua è quella impostata.
  • Nutrire (poco) i pesci e controllare che siano in salute: è fondamentale evitare l’accumulo sul fondo e l’eccessiva ingestione da parte dei pesci, in fiocchi o granuli a seconda delle indicazioni relative al tipo di pesci, da somministrare ogni giorno prevedendo talvolta anche un giorno di digiuno. E per vedere se i pesci stanno bene basta avvicinare la mano al vetro e sincerarsi che si avvicinino: se lo fanno è perché sono alla ricerca di cibo e il segnale è positivo.
  • (Settimanalmente) controllare il livello e cambiare l’acqua: l’acqua tende a evaporare, anche quella dell’acquario. Almeno una volta a settimana è bene controllare il livello ed eventualmente rabboccarla o cambiarne una parte (non più del 15% dell’intera vasca).
  • (Settimanalmente) pulire il vetro dalle alghe con la spazzola con la classica calamita.
  • (Settimanalmente) fare il test dell’acqua: prima di un eventuale rabbocco o sostituzione parziale dell’acqua è bene fare il test dei valori chimico-fisici dell’acqua; serve per tener traccia del loro andamento e per prevenire per tempo eventuali problemi.