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Il miglior acquario del 2018

Non c’è niente di più rilassante di un acquario in casa. Se hai deciso di montare uno di questi piccoli microcosmi di natura viva in casa ti accompagniamo nella scelta. In fondo ti spieghiamo i principali trucchi per far funzionare al meglio l’acquario e far proliferare pesci e piante e tutto ciò che devi sapere su questo fantastico hobby.

Ecco la nostra selezione:

Acquario Milo 80x30 93 litri: è la scelta migliore per chi ha già un poco di esperienza, un acquario accessoriato di oltre 90 litri completo di sistema di illuminazione, filtro biologico, pompa di ricircolo e termoriscaldatore.

Wave-Acquario-Laguna-Led-30: un piccolo acquario di 20 litri con un ottimo rapporto qualità/prezzo. È una buona scelta per iniziare l’hobby dell’acquario, per piccoli ambienti o per piccoli acquariofili.

Tetra-272767-Acquario-Minions: è il regalo perfetto per bambini (o per chi ama i cartoni…). Contiene elementi decorativi, campioni di mangimi e una guida all’istallazione.

Vediamo ora nel dettaglio le caratteristiche di questa selezione per aiutarti nell’acquisto:

Acquario Milo 80×30 93 litri: Il migliore e più completo

L’Acquario Milo 80x30 93 litri è senza dubbio la scelta migliore per te che non temi un acquario dalle dimensioni più importanti per decorare ed arredare una stanza ampia e luminosa:

  • È un acquario con un bel design, innovativo e moderno, adatto se sei un acquariofilo alla ricerca delle migliori proposte dal mercato acquariofilo. Più adatto agli acquariofili esperti ma non impossibile anche per i principianti.
  • Corredato di illuminazione al neon t5 24w che permette il perfetto funzionamento del bioritmo di pesci e piante o alghe perché emette una luce intensa e caratterizzata da una capacità superiore di penetrazione nell’acqua.
  • La pompa sommersa hydor con la sua capacità fino a 300 lt\h garantisce un ottimo riciclo d’acqua, che è il processo fondamentale per il buon funzionamento dell’acquario. È inoltre facile accedervi per la manutenzione, ogni volta che si deve cambiare il filtro o i materiali filtranti addizionali.
  • Il riscaldatore Hydor 100w ti consente di regolare la temperatura dell’acquario in caso di abbassamento repentino di temperatura, per evitare la morte dei pesci che sono molto sensibili agli sbalzi di temperatura.
  • Il coperchio è fissato alla parte superiore della vasca e si apre facilmente verso l’alto grazie alle apposite cerniere. Grazie a questa tipologia di coperchio sarà molto più facile accedere all’interno dell’acquario in totale sicurezza, senza rischiare disastri, tipo fuoriuscita di acqua, condensa e spruzzi durante le operazioni di manutenzione.

 

Chi lo ha comprato ne è rimasto molto soddisfatto e ne consiglia l’acquisto. È interamente made in Italy, con materiali robusti e resistenti ai graffi, e corredato di tutti gli elementi base per il perfetto funzionamento dell’acquario, sia per gli amanti esperti che per gli acquariofili alle prime armi.

Wave-Acquario-Laguna-Led-30: il miglior rapporto qualità/prezzo

Il Wave-Acquario-Laguna-Led-30 è un acquario di dimenzioni abbastanza limitate. Con i suoi 20 litri, però e l’ottimo rapporto qualità/prezzo è la scelta ideale per che vuole iniziare a sperimentare l’arte dell’acquario, soprattutto se hai a disposizione solo ambienti di dimensioni limitate.

Ecco perché te lo consigliamo:

  • Piccolo e compatto, è poco impegnativo e ideale per piccoli spazi.
  • Regalo perfetto per chi si vuole avvicinare a questo hobby, permette l’allevamento di 2/3 pesciolini con una manuntenzione facile e poco impegnativa.
  • Sistema di illuminazione e filtraggio inclusi, permettono di inizare con poca spesa ulteriore l’avvio del biosistema dell’acquario.
  • Impianto di illuminazione con 6 led bianchi x 0,5w, per un totale di 3w ideale per illuminare il “quadro vivente” dell’acquario per il benessere di pesci e di piante semplici.
  • Filtro interno a cascata con pompa di riciclo efficiente e silenziosa.

Contro:

  • Non contiene una guida semplice di installazione e avviamento dell’acquario che invece sarebbe utilissima visto che l’acquario è dedicato ad un acquirente alle prime armi.

È il miglior rapporto quaità/prezzo sul mercato. Esteticamente gradevole e facile da gestire. Lo consigliamo come regalo e come soluzione rapida per cimentarsi nell’acquarofilia.

Acquario-Minions: il più divertente per i piccoli

IlTetra-272767-Acquario-Minions è un acquario di dimensioni medie perfetto per fare la felicità dei tuoi  bambini (o di tutti i fanatici dei Minions…). Contiene elementi decorativi per stimolare al gioco e all’interazione con l’ambiente dell’acquario

  • È un acquario di dimensioni medie (60 x 30 x 30 cm), dal vetro robusto (4 mm di spessore) e capienza di 54 l.  Consente di gestire la manutenzione in maniera semplice, permettendo allo stesso tempo l’allevamento di una decina di piccoli pesciolini.
  • L’acquario è un’ottima scelta per una stanza di bambini, visto che arriva corredato da elementi decorativi dei Minions,  quali poster da applicare come sfondo dell’acquario, un set di adesivi Attacca/Stacca da vetro e pupazzi ed altre decorazioni per infinite ore di divertimento.
  • È completo di tutto il necessario per l’avviamento del biosistema dell’acquario: filtro, lampada led a risparmio energetico, dispositivo di riscaldamento, campioni di mangime e condizionatore e una semplilce guida all’allestimento
  • È dotato di robusto coperchio con pratico sportello per alimentare comodamente i pesci dall’alto.
  • Con certificazione TÜV e garanzia di 2 anni

Lo consigliamo ai fan di tutte le età. Trattandosi di un set completo dotato dell’attrezzatura tecnica essenziale e di una chiara guida all’allestimento con spiegazioni a misura di bambino, l’acquario “Minions” di Tetra rappresenta la soluzione perfetta per chiunque si avvicini per la prima volta all’affascinante mondo dell’acquariofilia.

Cosa devi sapere per avviare con successo il tuo acquario

Prima di tutto: acquario di acqua dolce oppure acquario marino?

Quando ci si avvicina per la prima volta all’acquarofilia, la prima scelta da fare è se vogliamo un acquario di acqua dolce oppure uno marino? L’ovvia differenza fra i due è che l’habitat acquatico del primo è composto da acqua dolce e da pesci piante di fiumi o laghi, mentre l’acquario marino ospita pesci che vivono in mare, alghe e ovviamente deve contenere acqua salata. Ma al di là delle differenze di habitat ce ne sono altre da tenere maggiormente in considerazione quando si monta il nostro primo acquario. E cioè che l’acquario di acqua salata (sia per pesci del nostro Mediterraneo che per pesci di acque tropicali) ha bisogno di cure molto impegnative e di un investimento iniziale importante, visto che la vasca dovrà essere capiente almeno 200 litri.

Se siete pertanto alle prime armi, oppure non avete intenzione di spendere troppo tempo né troppo denaro per la sua manutenzione, consigliamo decisamente un acquario di acqua dolce, anche di pesci tropicali: costo inferiore, di facile manutenzione e con un litraggio consigliato di circa 50 litri o poco più. Ed è di questi si cui ci occupiamo in questa guida.

Ho comprato l’acquario… e adesso?

La scelta e l’acquisto della vasca e degli accessori è solo l’inizio del processo per l‘avviamento di un buon acquario. Quando si inizia, bisogna essere preparati ad aspettare il tempo necessario per la creazione di un habitat salutare per i pesci prima di poterli inserire in acqua. Lo strumento fondamentale è quindi la pazienza. Ecco alcuni consigli fondamentali:

  • Trova una buona posizione per l’acquario: evitare la troppa luce, la troppa oscurità e la vicinanza a fonti di calore o ventilatori; assicurarsi della vicinanza di una presa di corrente.
  • Installa il sistema di filtraggio e colloca una base di sabbia e/o ghiaia sul fondo.
  • Sistema piante e decorazioni prima di riempire la vasca d’acqua, in modo da non dover immergere le mani in acqua.
  • Colloca il riscaldatore e comincia a riempire la vasca con l’acqua, assicurandoti che non ci siano perdite di acqua nelle giunture di silicone.
  • Riempi l’acquario fino in cima (fino a 2 cm dal bordo) e avvia il filtro.
  • A questo punto comincia la fase di attesa della creazione dell’ecosistema naturale dell’acquario: in questa fase bisogna controllare che l’acqua circoli bene, che la temperatura non si alzi e mantenere sotto controllo i parametri dell’acqua (pH, ammoniaca, nitriti e nitrati) grazie a dei semplici test chimici che si fanno con dei kit appositi. Ci potrebbero volere dalle 2 alle 4 settimane, e una volta concluso questo processo l’acquario è pronto per ospitare i pesci.

Come scegliere e inserire i pesci nell’acquario:

È sempre utile scegliere un negozio specializzato e farsi consigliare, soprattutto se si è principianti. Quando si scelgono i pesci, è necessario essere sicuri che siano adatti alla tipologia dell’acquario e al Ph dell’acqua. In ogni caso è meglio introdurli un poco alla volta, scegliendone 2 o 4 di una certa specie e, una volta che questa si è ambientata, provare ad introdurne una seconda. Assicurandosi ovviamente che siano specie compatibili. Attenzioni particolari:

  • i nuovi pesci introdotti non devono essere più piccoli di quelli già abitanti nell’acquario, per evitare che vengano divorati.
  • i pesci sono molto sensibili alle variazioni di temperatura: prima di inserirli nell’acquario posizionare il sacchettino dentro l’acqua in modo che si abituino alla nuova temperatura gradualmente
  • quando si immettono nuovi pesci, non versare MAI l’acqua in cui sono stati trasportati, per non contaminare i microorganismi dell’acquario.
  • se si è principainti, è meglio scegliere i pesci in base alla loro resistenza ed adattabilità, piuttosto che unicamente per il loro aspetto esteriore.

Illuminazione: Led o Neon?

L’illuminazione è un aspetto importante e spesso ignorato per la riuscita dell’allestimento di un acquario.  Oltre all’aspetto estetico per chi ammira i pesci, rappresenta un fattore fondamentale per la crescita di piante e alghe e l’alternanza corretta di luce e di buio contribuisce alla stabilità del bioritmo degli esseri viventi presenti in vasca.

Tre fattori imporanti sono:

  • La potenza dell’impianto di illuminazione che si misura in watt per litro:
    – 0,2-0,3 watt per litro corrispondono ad una bassa intensità luminosa,
    – 0,5 watt per litro ad una intensità media,
    – 1 watt per litro ad un’elevata intensità luminosa con la quale si possono far crescere anche le piante più esigenti.
  • Lo spettro luminoso emesso dalla nostra lampada. Questo valore si misura in kelvin (K); è chiaro che sarà impossibile riprodurre in vasca tutte le caratteristiche della luce solare, ma ci possiamo avvicinare abbastanza a volte miscelando fonti luminose differenti in base alle nostre esigenze.
  • Quanto tempo lasciare accese le luci dell’acquario.  Innanzi tutto è bene collegare il nostro impianto ad un timer che si occuperà autonomamente (una volta impostato) di spegnere e accendere le luci in vasca. Non ci sono calcoli matematici da fare, ma in linea di massima è consigliabile una illuminazione dalle 11 fino alle 13 ore giornaliere.

Ed infine i sistemi di illuminazione più diffusi in acquariofilia.

Neon: sono senza dubbio le lampade più diffuse. I tubi fluorescenti si dividono in due categorie denominate T8 e T5 e questi ultimi risultano molto più efficienti e duraturi a parità di consumo.

Lampade a risparmio energetico:  hanno uno spettro molto caldo intorno ai 4000K ma cercando che ne sono anche da 6500K. Con una buona progettazione iniziale si possono realizzare impianti molto efficienti sia in termini di resa luminosa che di risparmio.

LED: I vantaggi sono considerevoli sia in termini di risparmio energetico sia in termini di durata. Per il momento i prezzi di una plafoniera esclusivamente a LED sono abbastanza alti, ma è sicuramente una tecnologia da tenere in considerazione soprattutto per il lungo periodo.

Come scegliere il metodo di filtraggio

L’acquario è un ecosistema in continuo cambiamento: fauna e flora producono quotidianamente diverse sostanze di scarto che devono essere velocemente eliminate poichè dannose per gli organismi viventi. Nell’acqua vivono alcuni batteri che hanno il compito di pulirla ma la loro attività non basta, servirà sicuramente un sistema di filtraggio aggiuntivo. Di seguito ti diamo un’idea dei vari tipi di filtraggio ma ti consigliamo anche di rivolgerti ad un veditore esperto e di fiducia che sarà in grado di spiegare i requisiti necessari del filtro. Spesso i filtri migliori combinano i seguenti tipi di filtraggio:

La filtrazione meccanica è un processo di filtrazione semplicemente che rimuove i detriti e le particelle presenti nella vostra acqua facendola passare dalla vasca attraverso una schiuma o qualche altro tipo di materiale spugnoso che intrappola i detriti per poi reinmetterla pulita di nuovo in vasca. La schiuma viene sostituita in maniera regolare per mantenere l’efficacia del sistema di filtraggio.

La filtrazione biologica comporta il coltivare una colonia di batteri benefici che stabiliscono il ciclo dell’azoto. Il ciclo attraverso il quale l’ammoniaca viene convertita in sostanze meno nocive che possono poi essere rimosse dalla vasca attraverso cambi d’acqua.

Per quanto riguarda la filtrazione chimica, questo processo di filtrazione rimuove i rifiuti sciolti nell’acqua che scorre attraverso il carbone attivo. Il carbone attivo è estremamente poroso e i pori intrappolano i rifiuti e i minerali come il fosfato sciolto. Il carbone attivo può anche rimuovere gli odori e l’ammoniaca dall’acqua della vasca.

Piante naturali o artificiali?

Il dibattito circa le piante vere e le piante finte per acquario divide da sempre gli appassionati: quali sono le migliori?In realtà sono entrambe  soluzioni valide, ognuna con le sue diverse caratteristiche.

Vantaggi delle piante vere: nutrimento ed estetica
Non c’è niente da fare: le piante vere sono più belle e per quanto quelle finte siano ormai sempre più curate nei dettagli,

non potranno chiaramente avvicinarsi al realismo di quelle vere. Ma, oltre all’estetica, le piante vere hanno anche un vantaggio funzionale: garantiscono un ecosistema ricco di benessere per i pesci. Servono come rifugio, come alimento, filtrano parzialmente l’acqua.

Vantaggi delle piante finte: manutenzione minima e prezzi bassi
Sicuramente i principali vantaggi delle piante finte per acquari sono di tipo economico e pratico: costi bassi e minima manutenzione. Osservandole dal vivo si nota come le piante finte di qualità hanno colori vividi che le rendono nell’aspetto sempre più simili a quelle vere. Le piante finte per acquario non necessitano di fertilizzante, di anidride carbonica e di luce artificiale; non morendo, non assorbono ossigeno utile al processo di decomposizione e non rilasciano foglie che rischiano di intasare il sistema di filtraggio.

Vere o finte, le piante per acquario rappresentano in ogni caso un valore aggiunto, da un punto di vista ambientale, funzionale o anche puramente estetico.

Operazioni basilari di manutenzione

L’acquario di casa con i pesci è un ecosistema delicato ed è necessari fare regolarmente alcune cose per tenerlo pulito e avere piante e pesci in salute. Ecco i principali accorgimenti:

  • Accendere e spegnere la luce: con timer o senza, ricordarsi di garantire a pesci e piante un ciclo che va da 8 a 12 ore di luce.
  • Verificare la temperatura e il funzionamento di filtro: basta una occhiata veloce per capire se il filtro sta funzionando regolarmente e se la temperatura dell’acqua è quella impostata.
  • Nutrire (poco) i pesci e controllare che siano in salute: è fondamentale evitare l’accumulo sul fondo e l’eccessiva ingestione da parte dei pesci, in fiocchi o granuli a seconda delle indicazioni relative al tipo di pesci, da somministrare ogni giorno prevedendo talvolta anche un giorno di digiuno. E per vedere se i pesci stanno bene basta avvicinare la mano al vetro e sincerarsi che si avvicinino: se lo fanno è perché sono alla ricerca di cibo e il segnale è positivo.
  • (Settimanalmente) controllare il livello e cambiare l’acqua: l’acqua tende a evaporare, anche quella dell’acquario. Almeno una volta a settimana è bene controllare il livello ed eventualmente rabboccarla o cambiarne una parte (non piú del 15% dell’intera vasca).
  • (Settimanalmente) pulire il vetro dalle alghe con la spazzola con la classica calamita.
  • (Settimanalmente) fare il test dell’acqua: prima di un eventuale rabbocco o sostituzione parziale dell’acqua è bene fare il test dei valori chimico-fisici dell’acqua; serve per tener traccia del loro andamento e per prevenire per tempo eventuali problemi.