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Guida all’uso dell’orologio da polso

Chi ha inventato l’orologio da polso

Non è chiaro su chi abbia inventato il primo orologio da polso moderno. Circolano varie teorie. Il motivo del dubbio è che la trasformazione dall’orologio da tasca a quello da polso è stata lunga e graduale, quindi è difficile dire esattamente quando è avvenuta.
La teoria comunemente più accreditata è comunque che l’orologio da polso fu inventato nel 1868 dal produttore di orologi svizzero Patek Philippe. Questi ne produsse uno per una contessa ungherese, ma inizialmente fu considerato un accessorio esclusivamente femminile. Segnava sì il tempo, ma era inteso principalmente come un gioiello decorativo. Tra gli uomini era comunemente usato l’orologio da tasca.


All’inizio del XX secolo l’inventore brasiliano Alberto Santos-Dumont, avendo difficoltà a leggere l’ora a bordo dell’aereo di sua fabbricazione, chiese al suo amico Louis Cartier un orologio più pratico. Cartier gli diede un orologio da polso con cinturino in cuoio di cui Dumont non fece più a meno. Quando Cartier divenne popolare a Parigi, questo tipo di orologio iniziò a diffondersi anche presso la clientela maschile. Si narra però che sesso una nutrice fosse la prima a legare un orologio da tasca con lacci al proprio polso realizzando in proprio tale novità.

Un grande impulso alla diffusione dell’orologio da polso, avvenne all’epoca della prima guerra mondiale quando gli ufficiali di tutti gli eserciti si resero conto che durante una battaglia era più comodo dare uno sguardo al polso piuttosto che estrarre l’orologio dalla tasca. Però la maggior parte degli uomini schierati in prima linea provenivano dalle classi sociali meno abbienti e non potevano certo permettersi orologi personali per sincronizzare l’artiglieria e la fanteria durante gli attacchi. Il rapido aumento delle perdite di soldati durante il combattimento portò i capi di stato maggiore a decidere di fornire a tutto l’esercito degli orologi da polso comodi, precisi, affidabili con caratteristiche che permettevano la lettura immediata dell’ora, con lancette più grandi e gli indici luminescenti per la visione notturna. Di fondamentale importanza fu la produzione su scala industriale di questi orologi, per distribuirli più velocemente e renderli più economici. Al termine della guerra gli orologi rimasero agli ufficiali europei ed americani, favorendo la diffusione di questo oggetto nelle culture occidentali. Ancora oggi gli appassionati del genere militare cercano pezzi particolari prodotti in quegli anni dai diversi marchi di orologi.

Da allora in poi gli orologi da polso hanno continuato a mantenere un posto di primo piano nella vita giornaliera di milioni di persone e non ha più smesso di evolversi, aggiungendo funzionalità e materiali sempre nuovi e all’avanguardia. Dall’orologio analogico si è passati a quello elettronico, agli orologi al quarzo, dalla ricarica a corda si è passati alla ricarica tramite energia solare, o attraverso il movimento dello stesso orologio per mezzo di un generatore elettrico abbinato ad una massa oscillante. Dalle lancette si è arrivati agli orologi digitali in cui l’ora è mostrata con i numeri, poi ai cristalli liquidi.
Con l’avvento del microprocessore gli orologi da polso cominciano ad includere funzioni varie tra cui cronografo, calcolatrice, videogioco, fotocamera, chiave USB, telefono cellulare, perfino monitor televisivo. L’ultima trovata è lo smartwatch, un’evoluzione del tradizionale orologio da polso, arricchito da funzionalità proprie di PC e cellulari, utile soprattutto per lo sport.
Ma nonostante l’economicità, precisione e affidabilità degli orologi digitali, gli orologi meccanici non sono per nulla scomparsi. Anzi. Sono divenuti oggetti simbolo di stile e status. Quasi un ritorno alle origini del signor Patek..

Come aprire un orologio da polso

Il vostro orologio ha bisogno di una batteria nuova? Volete sostituire una guarnizione o rimuovere la polvere? Raddrizzare le lancette? Ci sono molte ragioni per cui si potrebbe aver bisogno di aprire un orologio e, soprattutto se non possedete un orologio dal grande valore economico può valere la pena voler aprire l’orologio e fare il lavoro da sé, per risparmiare sugli interventi da fare in orologeria.
Le operazioni più basilari, come per esempio la pulizia superficiale o la rimozione e cambio della batteria, sono molto semplici da fare, ci fanno risparmiare e, perché no, rappresentano anche una anche fonte di soddisfazione personale.


Il primo passo che dovremo affrontare è l’apertura del fondello, che può variare a seconda del tipo di orologio. Il fondello, situato nel lato posteriore della cassa, è una parte importantissima dell’orologio. Deve infatti essere facilmente removibile per le operazioni di manutenzione ma, allo stesso tempo, bisogna sempre assicurarsi che sia chiuso ermeticamente in quanto costituisce un elemento strutturale di rinforzo.
Prima però di procedere alle istruzioni su come si apre un orologio da polso, è bene fermarsi un attimo e fare un rapido check: È un orologio molto costoso? Se la risposta è sì, stai molto attento a questa operazione di apertura, oppure riconsidera la possibilità di rivolgerti ad un professionista specializzato. Alcuni orologi possono a volte essere molto difficili da aprire e possono finire per risultarne danneggiati. Posso togliere il cinturino? Controlla sempre se il cinturino intralcia l’operazione di apertura del fondello. Visto che anche questa è un’operazione semplice, considera la possibilità di rimuovere il cinturino.

I tipi di chiusura del fondello sono fondamentalmente tre e per ognuno di essi avrai bisogno di uno strumento adatto:

  • la più comune, è quella a pressione, che prevede l’alloggiamento del fondello facendo pressione con un apposito strumento. Per aprire un fondello a pressione, è sufficiente la punta sottile di un cacciavite. A questo punto bisogna individuare sulla cassa, laddove è a contatto con il fondello, una rientranza in cui infilare la punta del cacciavite per fare da leva e togliere il fondello. Attenzione, però, è consigliabile rivestire la punta del cacciavite con del nastro adesivo, per evitare che la lama affilata possa rovinare la cromatura della cassa dell’orologio;
  • la seconda è la chiusura a vite (o ad anello), impiegata nei modelli sportivi per offrire maggior garanzia di tenuta stagna, anche se generalmente implica la necessità di uno spessore superiore; in questo caso ci sarà bisogno di un apri-casse a due o a tre punte. Per procedere all’apertura del fondello a vite, si aggancia l’anello presente sul fondello con i dentini dell’apri-casse e lo si svita. Gli apri-casse trovano in vendita e sono abbastanza economici.
  • il terzo sistema, utilizzato nel caso degli orologi più costosi, come anche in quelli subacquei di maggior valore, consiste nel fissaggio del fondello tramite piccole viti – quattro, sei, oppure otto – che vanno a impanare sulla filettatura prevista in fori praticati nella carrure, la parte centrale della cassa dell’orologio. In questo caso sarà sufficiente munirsi di kit di mini cacciaviti, acquistabili in qualsiasi negozio di ferramenta.

Come si porta l’orologio da polso

L’orologio, lo sappiamo bene, non è solo uno strumento di utilizzo giornaliero. È forse, soprattutto, oggi più che mai un elemento di stile e come tale vogliamo essere sicuri che sia usato e portato nel modo giusto. Può sembrare una domanda ovvia… ma sai veramente come si porta l’orologio da polso? Facciamo una rapida check list per essere sicuri di fare sempre una bella figura:

  • Dimensioni: possiamo dire che in questo caso le dimensioni contano! Se ci vogliamo orientare per un oggetto fondamentalmente decorativo, magari da indossare solo in situazioni particolari, allora vanno benissimo anche le patacche o gli orologini minuscoli. Ma nel caso dell’orologio che usiamo tutti i giorni, vogliamo cercare una dimensione piuttosto classica che si adatti in maniera armonica alla dimensione del polso e della mano di chi lo indossa. Per esempio, in media, la larghezza del polso femminile misura 5 cm, mentre il polso maschile ne misura 6 cm. Generalmente, viene considerata una misura classica di diametro per un orologio un diametro compreso fra i 35 e i 45 mm;
  • Da uomo o da donna? Non esistono orologio prettamente maschili o femminili ma molti modelli possono essere indossati da entrambi i generi. La scelta di questo accessorio è infatti molto soggettiva e, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni di cassa, si tratta di variabili che fanno riferimento al gusto e allo stile di ognuno. Spesso ciò che rende un orologio più o meno maschile/femminile è lo stile del cinturino che è un accessorio comunque sostituibile;
  • La misura del cinturino: il cinturino è ciò che tiene l’orologio saldamente collegato al tuo corpo e se non è della misura giusta può causare una certa scomodità. Il cinturino deve essere regolato in modo da non lasciare impronte e segni sulla pelle quando ce lo togliamo (in questo caso è troppo stretto), e nemmeno consentire di inserire più dita sotto la fascia (in questo caso è troppo lento). Il cinturino è della misura perfetta quando l’orologio scivola solo un po’ sul polso;

  • Dove? Per quanto riguarda il posizionamento rispetto al polso, non si vuole indossare l’orologio troppo vicino alla mano. In genere, si dovrebbe indossare l’orologio appena dopo l’ulna (l’osso del polso che sporge). Quando stiamo in ​​piedi con le braccia lungo i fianchi, l’orologio dovrebbe essere per lo più coperto. Quando pieghiamo il braccio, l’orologio dovrebbe far capolino dalla manica;
  • Destra o sinistra? Non esiste una vera e propria regola, ma la tendenza è portare l’orologio nella mano opposta alla mano dominante. Ciò significa che siccome la maggior parte delle persone è destrimano, la maggior parte lo porta al polso sinistro. Questo ha origine sicuramente all’epoca degli orologi a ricarica manuale, per cui si preferiva dare la carica all’orologio con la mano destra. Oggi questa necessità è quasi scomparsa ma la prassi dell’orologio nella mano sinistra rimane;
  • Orologio sul polsino: nonostante ci sia sta qualche esempio famosissimo in Italia, è assolutamente da evitare l’orologio sul polsino della camicia. Per Gianni Agnelli era una stravaganza stilosa, per tutti gli altri sarebbe semplicemente voler scimmiottare o mettersi eccessivamente in mostra. In entrambi i casi, una grande caduta di stile!

Che orologio indossare?

La risposta dipende ovviamente da quanti e che tipo di orologio possiedi. E poi dalle occasioni. È un orologio da abito elegante o un orologio più casual? Vado al lavoro o esco per una serata con gli amici?

Gli orologi eleganti di un tempo erano fatti esclusivamente per occasioni formali. Tradizionalmente, un orologio da sera ha un quadrante bianco, una cassa d’oro e un cinturino in pelle. È anche più modestamente dimensionato e minimamente stilizzato. Ma a causa della maggiore versatilità dei modelli sportivi e della definizione ampliata di ciò che è elegante e dei dettami dello stile, le regole oggi sono molto più flessibili.

Una semplice regola su come abbinare l’orologio, soprattutto quello da uomo, al proprio outfit è che basta scegliere l’orologio in base alle scarpe. Non parliamo di abbinamento di colori, ma bensì di stile; scarpa sportiva- orologio sportivo, scarpa elegante-orologio elegante.
Se il tuo abbigliamento si trova nella fascia intermedia, ovvero casual, come ad esempio quando indossi mocassini, scarponcini o altre tipologie di scarpe classiche, un orologio in acciaio o titanio sarà la scelta migliore.

Come pulire un orologio da polso

Gli orologi sono spesso utilizzati quotidianamente e perdono rapidamente la loro lucentezza perché vengono a contatto continuo con lo sporco dell’ambiente, con l’olio naturale della pelle, con lozioni e altri prodotti. Fasce e cinturini possono essere fatti di una varietà di materiali che, una volta rimossi, sono generalmente facili da pulire con qualche accortezza. Una pulizia regolare serve a mantenere lo sporco al minimo e a prevenire accumuli antiestetici ed anche eventuali cattivi odori.

Il primo passo è quindi rimuovere il cinturino, anche se l’orologio è resistente all’acqua, in questo modo siete sicuri di danneggiare l’orologio stesso. Vi suggeriamo un metodo di pulizia sicuro per la maggior parte dei cinturini, sia che siano di plastica, di metallo e anche di pelle.

Di cosa avrai bisogno:

  • Detergente per piatti delicato;
  • Una ciotola piccola;
  • Spazzolino con setole morbide;
  • Stecchini;
  • Cotton fioc;
  • Panni morbidi che non sfilacciano;
  • Aceto bianco (per cinturini in pelle);
  • Acqua;
  • Alcool (facoltativo, non usare su cinturini d’oro).

Come procedere alla pulizia:

  • Come detto prima, si inizia rimuovendo il cinturino dall’orologio. Se non si è in grado di rimuoverlo, bisognerà prestare molta attenzione a non bagnare l’orologio poiché lo si potrebbe danneggiare in modo permanente.
  • Riempi la ciotola con circa mezzo bicchiere d’acqua e aggiungi una piccola quantità di detersivo per piatti delicato. Se il cinturino è in pelle, invece di detersivo per piatti, aggiungi all’acqua una piccola quantità di aceto bianco.
  • Collocare il cinturino nella soluzione e lasciarlo immerso completamente, per qualche minuto. In caso sia veramente sporco è consigliabile lasciarlo a bagno per alcune ore.
  • Utilizzare un panno morbido o uno spazzolino a setole morbide per lavare delicatamente via lo sporco. Fare attenzione a non graffiare la superficie quando si rimuove lo sporco.
  • Per cinturini a maglie, si consiglia di piegarli più volte per controllare le fessure e le nicchie. Se il cinturino è composto da diverse maglie, bisognerà controllare la parte anteriore e posteriore di ciascuna di esse. In questi punti si accumulano sporcizia, sebo e pelle morta e si possono usare stecchini o cotton fioc per rimuovere lo sporco più facilmente. Nei cinturini di pelle ci sono meno “nascondigli” rispetto a quelli di metallo, ma bisogna fare attenzione ai punti in cui il sudore e i residui sono più concentrati;
  • Risciacquare con acqua corrente o pulire con un panno pulito e umido;
  • Asciugare accuratamente con un panno privo di lanugine e lasciare asciugare all’aria se necessario. È importantissimo controllare che non vi siano tracce di umidità nelle fasce perché altrimenti si rischia la formazione di muffa;
  • Riattaccare il cinturino all’orologio e pulire delicatamente la parte anteriore e posteriore dell’orologio con un panno leggermente inumidito;
    Asciugare con un panno morbido ed è pronto all’uso.

Pulizia del quadrante dell’orologio

Se volete pulire il quadrante, ovvero la parte fondamentale dell’orologio, allora il discorso è un po’ diverso. Anche in questo caso non servono prodotti particolari, basta tenere a portata di mano del normale sapone, come per esempio il detergente neutro che usi per lavare i piatti. Ovviamente, però, il procedimento sarà differente in quanto non potrai mettere il quadrante a mollo in acqua e sapone, nemmeno in caso di orologi subacquei, perché ne risulterebbe danneggiato.
Dovrete procurarvi un panno morbido, o in alternativa un panno in microfibra o anche un panno in pelle di daino (come quello che usi per asciugare la carrozzeria della tua auto) o uno spazzolino con le setole morbide. Raccomandiamo di fare attenzione a non strofinare il quadrante imprimendo troppa forza per non rischiare di graffiare la superficie. Gli aloni e le impronte vengono via anche se non eserciti una pressione eccessiva.
Per la pulizia delle zone in cui il quadrante viene montato al cinturino, puoi usare un bastoncino cotonato o uno stuzzicadenti: potrai renderti conto di quanto sporco si sia depositato in questi punti. Se lo sporco però è estremamente resistente o il quadrante presenta dei graffi, il consiglio è quello di rivolgersi a un professionista. La pulizia del quadrante, così come del resto dell’orologio, dovrebbe essere effettuata almeno una volta ogni due mesi, o anche più spesso se si usa lo stesso orologio tutti i giorni. Una volta all’anno puoi comunque portarlo da un orologiaio per una pulizia più approfondita e per una verifica più accurata di tutte le sue componenti.