Come scegliere il miglior barbecue del 2020

Cosa ti viene in mente quando pensi all’estate? Al sole, al mare e anche ad una bella grigliata, ammettilo! 

Non devi aspettare il 15 di agosto per poterti concedere un grill con amici e con la famiglia… al giorno d’oggi puoi farlo quando vuoi, in qualsiasi luogo e stagione dell’anno. In commercio, infatti, ne esistono di tanti tipi diversi che rispondono a qualsiasi esigenza. poco spazio, un grill professionale, se sei senza giardino e abiti in condominio, se vuoi trasportarlo in campeggio o se invece ami quelli leggeri da poterti portare dietro in montagna anche durante una camminata!

Il profumo di griglia non è solo più associato all’estate ma a tutto l’anno e a quei momenti indimenticabile di convivialità con le persone che ami. 

In questa guida ti spieghiamo quali sono secondo il nostro parere su cosa debba avere un barbecue e quali valutazione è bene che tu faccia prima di acquistarne uno.Perché acquistare un barbecue?

Perché acquistare un barbecue?

Se hai un giardino, un balcone, un terrazzo o comunque uno spazio abbastanza ampio da ospitare una griglia, il barbecue è qualcosa a cui avrai sicuramente pensato almeno una volta.

Grigliata di pollo

Per alcuni il barbecue è un vero e proprio must. Averne uno ti permette di non rinunciare mai al piacere di una grigliata, ovunque tu sia. 

Una volta esistevano solo quelli tradizionali e più classici: quelli che facevano un sacco di fumo, che intossicavano tutti (ospiti e vicini compresi) e che erano difficilissimi da pulire. 

Negli ultimi anni però le aziende produttrici di bbq hanno fatto davvero passi da gigante e propongono oggi modelli di vario tipo, super accessoriati e che puntano alla comodità sia per quanto riguarda la cottura che per la pulizia, al termine della grigliata. 

Criteri per scegliere il miglior barbecue 

Sul mercato esistono però tantissimi tipi di barbecue.

In generale i criteri di scelta riguardano la misura del barbecue, l’emissione di fumo, la superficie di cottura e la possibilità di trasportarlo

Ce ne sono alcuni molto comodi, pieghevoli e facili da riporre mentre altri sono più grandi ed ingombranti. Questi ultimi, in particolare, devono essere posti in un luogo fisso e non possono essere trasportati facilmente soprattutto se non sono muniti di ruote

Sostanzialmente la scelta del barbecue più adatto dipende prima di tutto dallo spazio che hai a disposizione e dall’uso che intendi farne. Vuoi portarlo in spiaggia o in montagna, caricandolo in auto o sul camper per i weekend fuori porta? In questo caso ti consigliamo di optare per un barbecue portatile! 

Se invece il tuo sogno è quello di diventare un mastro grigliatore, con tanto di grembiule e in pieno American style, punta su un barbecue più professionale comprensivo di termometro per il controllo della cottura del cibo, tanti accessori utili e con tecnologie di ultima generazione. 

In ultimo ma non sicuramente meno importante considerato che poter mangiare una succulente grigliata è lo scopo di un barbecue, è la superficie di cottura. Perché prendere in considerazione anche questo aspetto? In base alla grandezza della griglia si determinerà anche quanto cibo è possibile cuocerete contemporaneamente. 

Grill che fa fumo

Un altro aspetto da considerare è il fumo: quanto vuoi affumicare i tuoi vicini di casa? Se hai già ricevuto lamentele per il fumo che hai sparso qui e là durante le tue passate grigliate, o se vuoi evitare di intossicare tutti (anche, e soprattutto, quelli che non partecipano alla grigliata!) valuta l’acquisto di uno dei modelli descritti sopra che consenta di fare un’ottima grigliata con un minimo consumo di gas e diffusione di fumo.

Il vantaggio dei barbecue portatili sta nella dimensione ridotta, sono facili da trasportare e hanno un peso che non supera i 10 chili. Come i modelli classici hanno una fiamma posta sotto la griglia che cuoce il cibo. 

Riguardo al trasporto e alla maneggevolezza i barbecue portatili sono piccoli e facili da trasportare però pensati per cuocere pochi pezzi di carne alla volta. Questi modelli sono perfetti per i picnic e per le gite di camminate lunghe perché sono molto leggeri e possono essere trasportati in uno zaino.

I barbecue pieghevoli, invece, hanno un numero di bruciatori maggiore e consentono di cucinare anche per dieci persone contemporaneamente. La griglia e le gambe vengono ripiegate, in modo che la struttura si assottigli visibilmente. Questo modello non è particolarmente pratico da portare in spalla, ma è pensato per chi non ha molto spazio in casa o nel garage e non saprebbe dove conservare una griglia sempre aperta.

A carbone

Ci sono i barbecue a carbone, più classici, che consentono di cuocere il cibo proprio come fanno negli Stati Uniti, patria della griglia e del BBQ. Cuociono a fuoco molto lento ma hanno il difetto di produrre moltissimo fumo che impuzzolentirà i vostri vestiti e potrebbe dar molto fastidio ai vostri vicini. Le strutture dei barbecue a carbone sono solitamente molto ingombranti, perchè sono formati dalla griglia e dal braciere.

La griglia si può regolare, in base al grado di cottura che si vuole raggiungere. Alcuni modelli hanno anche un contenitore per l’acqua, per assorbire il più possibile fumo e odori. I veri intenditori del BBQ sicuramente punteranno su un modello a carbone. La cottura così speciale di questi barbecue è assicurata dalla distanza della griglia rispetto alla fonte di calore: la cottura avviene così gradualmente e uniformemente. 

Barbecue a carbone

A gas

I barbecue a gas sono un’alternativa a questi, perché cuociono bene ma fanno meno fumo. Sono simili a quelli a carbone dove il braciere è sostituito da un piano cottura con uno o due bruciatori. Il piano cottura può essere posto sotto la griglia o ai lati. La griglia di questi modelli è in pietra lavica. La fiamma può essere regolata, e questo permette di ridurre il fumo.

Il barbecue a gas non deve avere per forza di cose le ruote e se hai a disposizione un luogo sicuro e riparato nel quale il grill può stare, lontano da intemperie, dal calore diretto del sole e dal freddo dell’inverno, puoi anche optare per un modello fisso senza ruote. Ovviamente se il barbecue ha le ruote ti permette di spostarlo con semplicità , tenendo conto che di solito quelli grandi pesano anche 20-30 kg.

L’altra questione alla quale pensare è se barbecue a GPL o metano. Alcuni preferiscono utilizzare barbecue che vanno a GPL o butano, considerato che le bombole si trovano sempre e che non si è vincolati ad essere allacciati alla rete del metano.

Un barbecue a GPL si trasporta in modo semplice e una volta attaccata la bombola si è pronti a grigliare. La difficoltà relativa alla bombola è anche capire se la bombola sia finita o meno, rischiando così di dover interrompere a metà la succulenta grigliata che stai preparando. Il vantaggio, invece, è che si può portare a riempire la bombola vuota e che le ricariche costeranno meno rispetto alla prima volta per l’acquisto della bombola stessa. 

Un barbecue a metano, al contrario, si allaccia alla rete domestica. Ovviamente dovrai pensare, in questo caso, di far fronte al costo per l’allacciamento alla rete. Si può però anche pensare di realizzare una cucina esterna, acquistando un modello che oltre alla griglia proponga un fornellino laterale per la cottura di altri alimenti e in modo differente rispetto alla cottura barbecue. Quelli a metano sono generalmente più economici in termini di consumi, perchè il metano costa pochissimo e, in ultimo, non si ha l’incombenza di dover cambiare la bombola.

Barbecue a gas

Elettrici 

Ci sono i barbecue elettrici, più moderni, ideali per cucinare ovunque (anche in casa!) perché non rilasciano odore e fumo. L’aspetto negativo e piuttosto ovvio di questi modelli di ultima generazione è che sono decisamente più costosi rispetto agli altri. Il costo elevato è dovuto al consumo maggiore e alla tecnologia di cottura con la quale sono progettati. Sono però i modelli preferiti da chi non ha uno spazio all’aperto ma non vuole rinunciare alle grigliate. Sono di piccole dimensioni perché sono provvisti solo di griglia. Il sapore non è esattamente lo stesso ma, come già detto, si adattano benissimo a qualsiasi luogo e situazione. Comodi anche da portare in viaggio.

Perché scegliere un barbecue elettrico tra i tanti modelli più tradizionali che ci sono in commercio? Il motivo per cui il grill elettrico sta rapidamente prendendo piede è perché considerata una scelta più sana di cottura. Questi modelli infatti hanno una vaschetta per raccogliere i liquidi del cibo in cottura e del grasso, evitando che le pietanze cuociano immerse nel loro liquido. Un altro motivo per cui i modelli elettrici sono sempre più venduti, è rappresentato dalla possibilità di utilizzare la griglia sia all’interno che all’esterno. Puoi infatti organizzare una grigliata con qualsiasi tempo, in qualsiasi stagione e ovunque. Molti modelli hanno anche le ruote per poter trasportare comodamente il barbecue o pratiche maniglie. 

Tutto ciò di cui hai bisogno è solo una presa elettrica. Ti basterà poi mettere il cibo sulle griglie et voilà… il gioco è fatto! Il tuo barbecue farà il resto e cuocerà una favolosa e succulenta grigliata. Alcuni barbecue elettrici hanno anche indicatori di temperatura mentre altri ancora hanno persino controlli di calore regolabili tramite delle manopole. Uno dei vantaggi più grandi di questa tipologia di barbecue è che al termine della cottura, è spesso possibile rimuovere le piastre perché sono facili da pulire e alcune addirittura in lavastoviglie

I lati negativi dei grill elettrici? Ce ne sono, come in tutte le cose. Preferiamo elencarteli così che tu possa valutarli e scegliere liberamente e con cognizione quale sia il barbecue più adatto alle tue esigenze. 

Senza la corrente non si possono utilizzare, questo vuol dire che se per qualche caso sfortunatissimo salta la corrente, la grigliata si interrompe. E, ovviamente, d’altro canto c’è da dire che più si griglia, più si tiene l’apparecchio acceso, maggiore sarà il consumo di corrente. 

Le griglie elettriche normalmente sono portatili, trasportabili un po’ ovunque ma non adatte a grigliare per tante persone. Alcuni modelli hanno una superficie abbastanza ampia da poter cucinare contemporaneamente per 3-5 persone ma non si arriverà mai a poter cuocere il cibo per 18 persone nello stesso momento come invece si può fare in alcuni barbecue di altro tipo. 

Barbecue elettrico

A pietra lavica

Infine, ci sono anche i barbecue a pietra lavica. Per poter fare una scelta oculata e consapevole è però necessario sapere cosa sia la pietra lavica. È una pietra vulcanica che, tramite un apposito apparecchio del barbecue, sfrutta le naturali proprietà di questa pietra in grado di trasmettere in modo omogeneo ed uniforme il calore, senza contaminare il cibo con fiammate e fumo in eccesso.

La pietra lavica è una pietra naturale originata dall’attività effusiva vulcanica. Il magma fuoriesce dai vulcani sotto forma di lava, la quale una volta solidificata dà vita ad una pietra porosa, che trattiene il calore a lungo e lo rilascia gradualmente, senza l’emissione di sostanze tossiche. Per queste sue caratteristiche, la pietra lavica è particolarmente indicata per la cottura dei cibi.

Come detto, una delle peculiarità principali della pietra lavica è la capacità di restituire in modo uniforme il calore che gli viene trasmesso dalla fonte, in questo caso il gas. Pertanto, significa che in ogni punto della griglia abbiamo la stessa temperatura e quindi non è necessario spostare le pietanze una volta che le abbiamo messe a cuocere. Inoltre, l’aggiunta di rocce laviche alla griglia a gas può aiutare ad aumentare la sua temperatura fino a 260 gradi. Si dice che la cottura con la pietra lavica sia più salutare perché le pietre possono impedire ai grassi e all marinatura di gocciolare tra le fiamme, riducendo così le riacutizzazioni e le sostanze cancerogene che vengono infuse negli alimenti. 

Attenzione a non confondere la pietra lavica con la pietra ollare. Questa ha infatti una colorazione differente, nero-verde scuro e si trova in commercio con una superficie più liscia, con un taglio ed una finitura maggiormente lavorata. A differenza della pietra lavica, sulla pietra ollare possiamo cucinare il cibo poggiandolo direttamente sulla sua superficie.

Barbecue in pietra lavica

Cosa dice la Legge in merito ai luoghi nei quali grigliare 

Secondo l’art. 844 co. 1 “Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi“. In conclusione, la Legge dice sì alla griglia sul balcone. Certo, sta poi al buon senso valutare se farla o meno. 

Grigliata in giardino

Se nonostante ciò che asserisce la Legge vuoi evitare di avere spiacevoli incidenti diplomatici con i tuoi vicini causati dall’emissione di troppo fumo del tuo barbecue puoi valutare l’acquisto di uno dei nuovi modelli dei barbecue da balcone senza fumo. In questo modo, puoi organizzare e goderti grigliate estive in qualsiasi luogo, senza timore di affumicare tutto il vicinato, anche su un balcone e senza necessità di dover per forza ricorrere a spazi aperti o amici con casa munito di giardino.

Le griglie senza fumo son state create sfruttando principalmente l’energia elettrica o il gas, proprio per evitare quella nuvola di fumo che tanto dà fastidio ai vicini e anche a chi griglia. I modelli di nuova generazione sono costruiti seguendo un nuovo schema con l’aggiunta di nuovi fondamentali dettagli. È questo il caso dei barbecue che hanno unito la praticità della carbonella e un efficiente sistema di ventilazione per eliminare le emissioni di fumo

A differenza degli altri più professionali e non trasportabili, questi barbecue si possono portare ovunque grazie alle loro dimensioni e al peso contenuto. Inoltre, spesso vengono forniti con una comoda borsa da trasporto per evitare che l’eventuale sporco goccioli all’interno dell’auto. Anche di questi modelli, come per quelli più tradizionali, ne esistono di diverse dimensioni. Tutto dipende dalla frequenza con la quale pensi di usare il grill e per quante persone!

Ne esistono di più costosi e di più economici. La differenza di prezzo la fa il materiale con il quale questi barbecue sono realizzati. Ad esempio, tra quelli più costosi troviamo quelli in acciaio che permettono al cibo di conservare il calore. È importante verificare che il metallo della griglia sia robusto e resistente per evitare che con il tempo, l’usura e il calore, si sformi

Tutti quanti hanno però una caratteristica in comune. Non fanno fumo.

Pulizia della griglia 

La pulizia è molto importante. I residui di olio e grasso sulla griglia finiranno per incrostarsi, rovinando le cotture successive.

Nei barbecue elettrici i componenti sono rimovibili ed è possibile lavarli separatamente, spesso anche in lavastoviglie. 

Bistecca sul barbecue

Nel caso, invece, dei barbecue a gas il grasso viene raccolto su un vassoio raccogli liquidi che può essere comodamente pulito. Dopo l’uso però consigliamo di chiudere la bombola ed eseguire una buona pulizia, per evitare che il grasso accumulato possa sciogliersi alle successive cotture creando problemi. L’acciaio inox è sicuramente il miglior materiale con il quale una griglia può essere prodotto. È resistente al tempo, all’usura, a cibi pesanti, non si sforma con il calore e soprattutto, se seguite le indicazioni del produttore, è facile da pulire. Addirittura, alcune si possono anche mettere inlavastoviglie

La griglia in ghisa che garantisce un’ottima cottura uniforme è comunque più difficile da pulire ed è un materiale che richiede una certa manutenzione ed attenzione. 

Inoltre, nei barbecue a carbonella possono essere presenti dei raccoglitori di cenere, utili per rimuovere in colpo solo tutti i residui di carbone e di legna.

La pulizia della pietra lavica sembra complessa ma ti assicuriamo che non lo è, anche in termini di tempo.

La pulizia non può essere la stessa con spazzolina e spugnetta che si usa per le griglie ma paradossalmente, il miglior modo per pulire le rocce è bruciarle. Sì, hai capito bene!

Il nostro consiglio è quello di lasciare che la griglia si raffreddi leggermente, poi quando non sarà più bollente e potrai maneggiarla senza rischiare di farti male, capovolgi le rocce in modo che la superficie di cottura sia rivolta verso la fiamma. Prendi un foglio di alluminio e posizionalo sopra le pietre per racchiuderle, intrappolando più calore. Accendi la griglia e chiudi il coperchio lasciando che la griglia si riscaldi per circa 15 minuti con le pietre avvolte nella pellicola. Vedrai che dalla griglia uscirà del fumo, per via dei grassi e dell’olio bruciati dalle pietre.

Una volta trascorsi i 15 minuti lascia che le pietre si raffreddino nuovamente e controllale per vedere se sono pulite. Se non lo sono, dovrai ripetere il processo di pulizia.