Le migliori cuffie aperte del 2021

Ecco la classifica dei migliori prodotti della categoria Cuffie Aperte:

Sennheiser HD 599 Cuffie Aperte sul Retro: è il più venduto, la valutazione media è 4,6 con 2417 recensioni

Sennheiser HD 559 Cuffia Aperta Circumaurale: seconda posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,4 con 1483 recensioni

AKG K701 Open Back Cuffie Aperte premium di classe di riferimento: terza posizione per questo prodotto, la valutazione media è 4,4 con 5686 recensioni
OffertaBestseller No. 1
Sennheiser HD 599 Cuffie Aperte sul Retro, Edizione Speciale, Nero [Esclusiva Amazon]
2.417 Recensioni
Sennheiser HD 599 Cuffie Aperte sul Retro, Edizione Speciale, Nero [Esclusiva Amazon]
  • Cuffie premium, retroauricolari, apribili
  • Design "Ergonomic Acoustic Raffinement" (E.A.R.), che incanala il segnale audio direttamente nelle orecchie
  • Fascia imbottita e auricolari ottimi per lunghe sessioni di ascolto
  • Fornita nel packaging eco-compatibile Frustration-Free Certificato Amazon

Recensioni

SE AMATE LA MUSICA E IL GAMING FANNO PER VOI!
Questa sarà una recensione di due prodotti della stessa categoria e fascia di prezzo ossia le beyerdynamic dt 990 pro e le sennheiser hd 599 ,a mio avviso le migliori cuffie aperte tra i 100 e i 200 euro (trovate la stessa recensione nella pagina dell'altra cuffia). Perchè questa recensione doppia? Beh per poter fare un paragone e potervi consigliare al meglio cosa acquistare,le cuffie sono completamente diverse tra di loro. Partiamo dalla sennheiser: suono caldo,piacevole e ricco. Pur essendo aperta i bassi non mancano (dipende dal dac/amp a cui la collegherete ovviamente). Sono cuffie a bassa impedenza (circa 50 ohm) e quindi possono essere pilotate anche da pc e smartphone senza un dac amp dedicato (ma vi consiglio fortemente di utilizzarlo,il suono cambia di molto). Danno il loro meglio nell'ascolto della musica (di tutti i tipi) ,gli strumenti musicali sono separati in modo adeguato,ma il suono che ne risulta è un'unica onda,ben mescolata,senza picchi fastidiosi. Ha un suono più ''scuro'' più simile ad una cuffia chiusa,caldo. Personalmente io preferisco questa cuffia per la musica rispetto all'altra,essendo riposante e meno stancante. GAMING: eccezionali per il gaming (anche competitivo) grazie all'ottima spazialità del suono (vi consiglio di abbinarle a DTS surround lo potete acquistare sullo store microsoft per 19 euro). Il suono più scuro e tendente alle basse frequenze la rende perfetta per ascoltare i passi dei nemici. (Testata su call of duty). QUALITÀ COSTRUTTIVA: La cuffia è tutta costruita in plastica leggera,compreso l'archetto centrale! È di plastica leggera anche il finto metallo sui padiglioni. Le uniche parti non di plastica sono ovviamente i cuscinetti in velluto e il rivestimento esterno dell archetto che è in similpelle. Questo uso eccessivo della plastica rende la cuffia leggerissima e comodissima,ma le da un aspetto poco premium (avrebbero potuto fare almeno l'archetto in metallo leggero...) La beyerdynamic è una cuffia molto più difficile da gestire. Premetto che non sempre la si può utilizzare attaccandola ad un telefono o un pc in quanto il volume risulta troppo basso su alcuni apparecchi (ha un'impedenza di ben 250ohm) e l'ascolto potrebbe essere non piacevole. Collegandola ad una scheda audio dedicata (dac+ amp) la cosa cambia. La cuffia ha un suono molto freddo,spigoloso e a volte persino faticoso durante l'ascolto della musica ( alti molto pronunciati e spesso sibilanti,i bassi ci sono,i medi- bassi restano invece un po' indietro) ....ma.....la precisione è assoluta. I suoni sono estremamente puliti,aperti e distinti gli uni dagli altri ,in alcuni casi anche in modo fin troppo eccessivo. Per farvi un esempio in molte canzoni ho sentito il respiro del cantante (con la sennheiser non l'avevo colto). GAMING: In gioco (testato su call of duty) grazie all'estrema precisione della beyerdynamic riuscivo a percepire suoni a cui non avevo mai fatto caso prima (consiglio di abbinarla a DTS surround,è possibile creare un profilo apposito per questa cuffia), unico problema è che avendo gli alti in evidenza conviene pompare i bassi nelle impostazioni del gioco (o tramite equalizzatore fuori dal gioco) per poter sentire meglio i passi (conservando la sua estrema precisione e ariosità del suono). QUALITÀ COSTRUTTIVA: assoluta! Mai visto una cuffia tanto ben costruita! Metallo e plastiche dure un pò ovunque. Questa qualità però si paga in un peso maggiore e una maggior pressione sulle orecchie,molto meno comoda della sennheiser. PICCOLO AVVISO: SE LA USATE CON IL JACK GRANDE OCCHIO A NON AVVITARE L'ADATTATORE FINO ALLA FINE IN QUANTO FA CONTATTO E IL SUONO SI DISTORCE (SI PERDE LA DISTINZIONE TRA CANALE DESTRO E SINISTRO!). LASCIATE L'ADATTATORE LEGGERMENTE SVITATO! A mio avviso le due cuffie brillano in base alle proprie esigenze: la sennheiser è la scelta obbligata per chi vuole godersi la propria musica in alta fedeltà in libertà e tranquillità per molte molte ore senza stancare l'orecchio e (abbinate a dts surround) giocare a livello competitivo (queste 2 cuffie ovviamente stracciano qualsiasi altra cuffia ''da gaming'' sul mercato). La beyerdynamic è una cuffia da STUDIO ,quindi la sconsiglio a chi è intenzionato ad usarla come una semplice cuffia da ascolto(salvo lavorarci un bel po' sopra con un equalizzatore per ammorbidirla) ,ma la consiglio VIVAMENTE a chi deve lavorare su delle tracce audio focalizzandosi su delle frequenze precise,inoltre la sua assoluta precisione può rivelarsi un'ottima arma in gioco. Nel mio caso,amando le loro estreme differenze, le ho tenute entrambe!
Cuffie decenti, ma mi aspettavo di più.
Non sono un audiofilo, ma neppure un neofita. Peccato inoltre di non avere a disposizione un sistema dac+amp costoso, per cui non posso essere sicuro di star sfruttando pienamente queste cuffie. Le uso in abbinamento con un Fiio K3. Diciamo che senza equalizzazione, risultano stancanti dopo poco. C'è qualche squilibrio nei medio-alti che se non livellato, costringe ad usare volumi bassi. Inoltre non le consiglio a chi come me ama la musica dance e pop, perché le cuffie sono abbastanza analitiche, non valorizzano i bassi, anzi tendono a distorcerli facilmente se si tenta di risolvere con un equalizzatore. Inoltre devo dire che sono rimasto deluso dai cavi in dotazione. Non sono abbastanza morbidi, e tendono a mantenere le odiose piegature causate durante l'imballaggio e non sono riuscito a drizzarli. Alla fine ho comprato un cavo after-market. Diciamo che sopra i 130€ non le consiglio, nonostante io le abbia pagate 179 se non sbaglio..
certe volte non capisco i recensori
come da titolo: ho letto recensioni pessime su questa cuffia. a volte non capisco, dico sul serio. mi rivolgo a chi l'ha tanto denigrata:ma l'avete ascoltata? avete fatto dei confronti? avete fatto una visita dall'otorino di recente? la cuffia suona benissimo nella riproduzione della musica di OGNI GENERE. non so quanto possa essere valida per il gaming (che non pratico) e di sicuro non lo è per il monitoring in studio, ma per l'ascolto dei cd e di file musicali loseless è ottima: una gamma bassa ben presente, ma mai invadente, una leggera colorazione nella zona di transizione tra bassi e medio bassi, una gamma media non scintillante per chiarezza ma molto pulita e ben definita, dei medio alti delicati ma distinguibilissimi e una gamma alta precisa e mai stancante. il suono SENNHEISER in gran forma, insomma. pagata 99€ poi, non ha proprio rivali. praticamente un MUST.

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Sennheiser HD 559 Cuffia Aperta Circumaurale, Jack 6.3 mm, Nero/Grigio
1.483 Recensioni
Sennheiser HD 559 Cuffia Aperta Circumaurale, Jack 6.3 mm, Nero/Grigio
  • Cuffia premium, circumaurale, aperta
  • Archetto poggiatesta imbottito ed eleganti padiglioni, perfetti per lunghe sessioni d'ascolto
  • Robusto cavo 3 m scollegabile e jack 6.3 mm
  • Finiture in colore nero e antracite opaco
  • Livello di pressione sonora SPL: 108dBSPL -1kHz/1Vrms

Recensioni

Cuffie da Studio Superlative e Comodissime.
Senneheiser è un azienda che ne sa del campo audio da moltissimi anni, infatti ad oggi resta ancora una delle migliori, e tra le mie preferite aziende in campo audio. Queste sono le HD560S, fanno parte della linea "audiophile" di Sennheiser, proponendosi come modello "entry-level" ma così entry-level non sono, infatti queste 560s non sono altro che delle 660s, con un telaio simile a quello delle hd599, ma offrendo un rapporto qualità/prezzo di gran lunga migliore, dato il costo inferiore di almeno la metà, ed essendo anche più comode e leggere. Sono cuffie da studio, studiate per audiofili o per chi si vuole godere al massimo la musica, per produrla e anche per giocare, in ogni utilizzo risultano fantastiche. Nella confezione troviamo le cuffie, il cavo removibile jack 3.5mm, e un adattatore per il jack da 6.25mm(quello grande). I padiglioni sono in velcro, molto comodi, fanno sudare poco, ma si sporcano facilmente, la costruzione interamente in plastica, leggera e di ottima qualità, compreso l'archetto, i driver sono angolari, rivolti meglio verso l'orecchio di qualche grado, per migliorare l'ascolto e sono al neodimio da 50mm, e hanno un impedenza di 150ohm, ma che non si fanno sentire, probabilmente sono tra le cuffie meglio pilotabili di sempre, senza nessun AMP si riesce ad ottenere un volume ed una qualità ottima, anche su smartphone o console. Parlando di audio, sono semplicemente superlative, e molto più convenienti rispetto a modelli anche della stessa Sennheiser che costano il doppio, inoltre sono molto resistenti nonostante completamente in plastica, e semplicemente tra le cuffie più confortevoli di sempre.
La base della catena della qualità
Premetto che non sono un audiofilo, ma che ho una discreta esperienza in questo ambito. La cuffia si posiziona in una fascia di prezzo entry level (pagata 100 euro), e mi ha convinto sia dal punto di vista strutturale che di suono. La plastica fa da regina, rendendo di fatto le cuffie molto leggere; il padiglione è molto comodo e spazioso; l'audio ovviamente è stato testato con un amplificatore/DAC medium level l' OEHLBACH XXL. Il suono restituito è stato molto bilanciato, senza grandi difetti ne tanto meno pregi. Soundstage neutro, seppur con qualche giusta sensazione di dinamicità ( ovviamente con musica classica e rock). Per un neofita direi che è il giusto prodotto per iniziare a capire cosa vuol dire cuffia per ascoltare musica, non come le blasfeme BEATS che non sono cuffie per ascoltare musica ma per riempire le tasche di qualcuno che com'è giusto che sia ha sapientemente realizzato egregie campagne di marketing
Consigliatissime
La cuffia circumaurale aperta Sennheiser HD 559 è una cuffia professionale che ha la caratteristica di non isolare l’ambiente esterno ma non solo. Riproduce in modo fedele qualsiasi tipo di suono, senza enfatizzare la melodia o la canzone che si sta ascoltando. Questo significa che tutto quello che verrà ascoltato sarà cristallino, limpido e tutte le frequenze sia alte che basse saranno realistiche ed emozionanti. La cuffia aperta circumaurale Sennheiser si presenta molto bene, il design è accurato e offre già al primo impatto comodità e leggerezza. Il colore è nero opaco, con inserti di colore grigio antracite. Il cavo lungo 3 metri ha i suoi pro e contro visto che bisogna sempre stare attenti a non ingarbugliarlo. Il cavo si conclude con un connettore da 6,3 mm perchè ideato per i professionisti del settore musicale. Questo ha sospeso per qualche giorno la mia recensione perchè ho dovuto acquistare un adattatore da 3,5 mm. E’ possibile estrarre facilmente il cavo originale e sostituirlo con uno universale ma di qualita'. Ho fatto la prova ( in CD ) su un brano dei Queen a cui sono affezionata. THESE ARE THE DAYS OF OUR LIVES. La voce di Freddy Mercury è talmente pulita che ha spaccato. A tutto volume sembrava di vivere in un sogno. Chiudevo gli occhi e lo vedevo cantare davanti a me. Il trasporto emotivo che queste cuffie offrono va al di là di ogni immaginazione. Ogni nota vibra nella sua integrità nelle nostre orecchie senza alterazioni o distorsioni anomale. Tutto voce e suoni è liscio, fluido, arriva al nostro udito in modo perfetto e regala delle sensazioni incredibili senza contare che sveglia degli accorgimenti musicali che con una cuffia classica non avevo mai sentito in venticinque anni. In poche parole ho riscoperto la musica.

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AKG K701 Open Back Cuffie Aperte premium di classe di riferimento, 10 Hz – 39800 Hz, Bianco/Argento
5.686 Recensioni
AKG K701 Open Back Cuffie Aperte premium di classe di riferimento, 10 Hz – 39800 Hz, Bianco/Argento
  • Connettore jack da 3.5 mm
  • Archetto imbottito
  • Membrana Varimotion a due strati per una riproduzione ottimale delle frequenze alte
  • Tecnologia di connettività: cablato

Recensioni

AKG K702, favolose! Sotto ogni punto di vista! Ed attenti alla sorgente sonora!
Cominciamo con dire che sono favolose, realistiche e spaziose! Non sono un audiofilo, ma ho una grande stima per loro. Possiedo un FiiO X5 III che le pilota egregiamente con Gain High che li da circa 250 mWatt. Queste cuffie da specifica ne hanno bisogno di un massimo di 200 mWatt per suonare egregiamente. Seppur con un ampli, che mi comprerò in futuro, dovrebbe migliorare nettamente il suono. Certo che se lo collegate ad un telefono e avete degli mp3 (maledetti MP3...) si sentirà tutto impastato. Provare per credere! Possiedo 100ia di CD e molti titoli acquistati in Hi-Res da Qobuz, HDTracks ecc e posdo affermare, dopo circa 25 ore di burn-in, che il soundstage è una meraviglia. Hanno solo bisogno di una spinta e di un buon audio ed è fatta. Scordate gli smartphone, se avete un DAP che sia capace di pilotarle, per esemio Astell & Kern o Onkyo o FiiO perché no. Tra l'altro possiedo il FiiO ed è favolosa la sonorità che il dac interno AKM AK4490 restituisce! Caldo ed avvolgente, sembra quasi valvolare, da dei bassi a queste cuffie... Infatti il l'X5 III ha di per sé una sonorità calda, che spinge sui bassi, senza alterare gli alti e i medi, che amo! Ma vi dico di più: sono molto lineari, nel senso che: hanno uno spettro che non infrange la regola dell'enfatizzare frequenze o restituire quelle che non ci sono. Non ha sibillii, per quello che mi pare di sentire. Sono molto neutre, non è un difetto, anzi! È un pregio da non sottovalutare. Ho sentito molte tracce in DSD come Lyn Stanley o Le Quattro Stagioni di Vivaldi, e... Vi posso racontare adesso che esperienza ho avuto e sto avendi a riascoltarle: riesci a percepire da dove il suono provviene, questo perché hanno dei driver molto grandi e dinamici. Hanno una tecnologia di per sé paurosa per quello che ho pagato (115 euro). Sono calate in un anno e le ho riprese per quel motivo, e non sto avendo rimpianti. Che se ne fotte dei materiali, importa il suono! Comincio con l'evidenziare le caratteristiche principali: - Driver Dinamico (ciò vuol dire che gli stessi speaker hanno una parte mobile, che corrisponde ad una miglioria generale del suono). - 56 Ohm, ciò vuol dire che per tirare il massimo da queste bestie vi servirà per forza un DAC & AMPLI Dedicato con minimo 150 mWatt di potenza su 60 Ohm per pilotarle egregiamente (il mio FiiO X5III in High restituisce circa 480 mWatt su 16 Ohm e circa 225 mWatt su 56 Ohm sull'uscita sbilanciata con il Jack da 3.5mm, quindi è capace di dare tutto il potenziale di cui queste AKG hanno bisogno!) Ovviamente se avete uno smartphone, scordatevi i 200mWatt, io ho un LG G4 ed esso riesce malapena a dare >150 mWatt circa su 32 Ohm, figuriamoci a pilotare questo tipo di cuffie. Restituisce malapena >90 mWatt di potenza, dai su! Poi se li si abbinano a degli MP3... Oramai la musica dovrebbe essere solo FLAC perché non si può sentire di gente che: "Basta che si sente"! La musica è arte ragazzi miei! E va sentita bene. Invece di spendere 200 Euro per delle Beats queste sono molto più realistiche e avvolgenti di tutti i bassi che le Beats restituiscono! Sentitele con un buon Ampli e mi direte... - Range Sonoro: 10 Hz - 39,800 kHz. Riescono a darti tutto lo spettro sonoro in modo lineare e preciso, il sound-stage è molto ampio, se non ampissimo rispetto alle molte cuffie/auricolari da me provate. Nella musica classica si riesce a percepire la direzione di ogni strumento, sospiro ecc. Parlo di emozioni che ho provano per la prima volta quando le ho messe in testa... Ho messo Vivaldi - Le quattro stagioni in DSD64 (DSF) ed è partita l'orchestra! Nelle tracce si sentiva il solista respirare, i violini toccare le corde, il clavicembalo si distingueva da tutti gli strumenti, le viole con tutto il loro splendore... ed il solista poi... si sentiva che è come se fosse davanti a te e tu immerso nell'orchestra! Ora vi parlo di Scars di James Bay (un estratto in FLAC 24 bit 88 kHz dall'album "Chaos and the Chalm"): La voce di James davanti a te, realistica e mai invadente; La chitarra, quella elettrica, l'organo di una naturalezza unica! La batteria un'altro realismo puro, lo stacco con i piatti e le percussioni... Ad un certo punto tutto si mischia, ma si riesce a percepire ogni strumento, la voce tra l'altro, spettacolare! Un motivo per cui ho bandito gli MP3 e gli M4A dalla mia vita, compressi, schifezza che non restituisce niente solo compressione e niente realismo se sentite con certe cuffie (non parlo di IEM ma di cuffie serie come queste). Queste restituiscono ogni difetto della registrazione e della sorgente in ascolto, quindi se prendete in considerazione di acquistare queste cuffie: o perché siete degli ingegneri del suono in cerca di qualcosa di economico ma serio! O perché siete esigenti in musica come me e sapete come pilotarle, perché questa questione è importante! - - - - - - - - - - - - - /!\ A T T E N Z I O N E /!\ - - - - - - - - - - - - - Se avete delle Beats statene alla larga! Non sono per voi! Le odierete! In quanto sono neutre e di certo non enfatizzanti e cariche di bassi, puntate su altre marche. Ed ovviamente non adatte a degli MP3. - - - - - - - - - - - - - - - - ABOUT ME - - - - - - - - - - - - - - - Sono un appassionato di musica da sempre, e possiedo vari tipi di cuffie ed auricolari tra cui: FiiO F9 Pro, 1MORE E1001 Triple Driver, queste AKG K702 con il cavo in sostituzione a quello originale, Beyerdynamic DT990 Pro, FiiO X5 III e FiiO A5. Possiedo oltre 1000 GB di musica acquistata da Qobuz, HDTracks, HiResAudio, NativeDSD, Tidal MQA tutta in Qualità CD 16 bit, HiRes fino a 352.8 kHz e DSD64/128/256 e DXD. (e anche qualcosina da torrent, non lo nego: siamo tutti un po pirati su!). Possiedo oltre 100+ CD e 20 Vinili tutti originali. Amante da sempre dei Pink Floyd (possiedo The Endless River & The Division Bell [REMASTER] in LP), Iron Maiden (tra cui alcuni LP), AC/DC e classica in generale. Ascolto principalmente il Classica, Jazz, Rock, Blues, Metal, Folk, Soul, Pop, ecc.
Ottime cuffie
Costruzione: 9/10 Materiali di qualità ed un ottimo assemblaggio ne fanno una cuffia solida e robusta sia nella realtà che al tatto. Cadute o urti accidentali non costituiscono un problema. Per la sostituzione o la pulizia i padiglioni sono facili da togliere e da reinserire (tramite rotazione ad innesco). Comodità: 9/10 Non le più comode in assoluto ma di certo tra le più comode. Non stringono particolarmente ed il “morso” quando si indossano non provoca fastidio nemmeno dopo ore. Restano ben salde in testa anche se ci si muove. I padiglioni circolari sono spaziosi e morbidi; l’orecchio non entra in contatto con i bordi e la sensazione di caldo è ridotta al minimo. Connessioni: 8/10 Cavo asimmetrico (lato sinistro) da 3 mt di lunghezza con connettore mini XLR 3 pin lato cuffia e Jack da 3.5 mm lato amplificatore. Il cavo, facilmente sostituibile, è di tipo morbido, flessibile e, almeno apparentemente, un po’ fragile a causa della guaina che lo riveste abbastanza sottile. Accessori: 8/10 Adattatore jack da 3.5 a 6.35 mm a vite (lo troverete già inserito sul cavo delle cuffie). Secondo cavo (a spirale) con jack da 6.35 mm Sacchetto per il trasporto in stoffa nera. Suono: 8/10 Per tutti noi ci possono delle leggere differenze su come percepiamo i suoni e pertanto anche la musica, un po’ per la conformazione dell’orecchio ed un po’ di più per l’età. A questo aggiungiamo che ognuno di noi ha i propri gusti e che a seconda dell’hardware utilizzato per l’amplificazione ci possono essere rese diverse del suono riprodotto, diventa facile comprendere perché per quasi tutti i prodotti di buona qualità ci siano sempre pareri sia positivi che negativi. Fatta questa piccola premessa vi riporto le mie impressioni personali. Queste cuffie riescono a riprodurre una buona immagine sonora con una spaziosità non estrema ma decisamente sopra la media offerta dalla maggior parte delle cuffie che creano un campo sonoro abbastanza chiuso. I driver sono ottimi: veloci e grintosi con bassi ben definiti potenti e che non invadono la scena musicale; alti presenti e facilmente udibili ma allo stesso tempo discreti che non danno fastidio. Medi forse un po’ troppo accentuati, vengono infatti enfatizzate le frequenze intorno ai 2 kHz ed a causa o merito loro a seconda dei gusti, si più affermare che il suono riprodotto non sia neutro. In alcuni passaggi o in alcuni generi questa caratteristica risulta maggiormente udibile; ad ogni modo non risulta fastidiosa (come invece accade in altri prodotti anche più costosi) e ci si abitua subito. Il suono riprodotto, sebbene di alto livello, non si può definire cristallino per la presenza di quel velo tipicamente presente in tutte le cuffie AKG. Non è un difetto ma semplicemente l’impronta caratteristica by AKG; può piacere oppure no. A me personalmente non disturba affatto. Riassumendo: Sono indicate per tutti i generi musicali? sì, anche se per gli amanti della musica classica forse, a seconda dei propri gusti, potrebbero essere preferibili cuffie dal suono più neutro. Possono essere usate con tutti i dispositivi? Non proprio tutti. AKG dichiara per queste cuffie 62 Ohms ma nella realtà si comportano quasi come delle cuffie da 150 Ohms. Potrete utilizzarle con cellulari e lettori portatili, il suono riprodotto sarà buono anche se non al massimo delle possibilità offerte da queste cuffie ma non aspettatevi volumi alti. Come sempre consiglio un amplificatore allineato alle caratteristiche del prodotto che si va ad acquistare. Le consiglieresti e le ricompreresti? Sì e sì. Sono delle ottime cuffie e se avete l’occasione di provarle prima di acquistarle approfittatene. Non le classificherei come cuffie Hi-End ma di certo sono delle ottime cuffie Hi-Fi e valgono i soldi spesi (al momento poco più di 200 euro).
Ero molto scettico all'inizio...
...leggendo recensioni molto positive ma anche molto negative che la stroncavano. Per questo le ho prese su Amazon con la quasi certezza che le avrei prontamente restituire. E invece... Bisogna fare molte premesse: non sono un audiofilo ma solo uno che di recente ha riscoperto il piacere della musica (ROCK, BLUES ROCK, POP, COUNTRY ROCK). Non ho speciali amplificatori per cuffie, ma solo modesti mezzi che dirò in seguito. Cuffie di qualità ne ho solo una, la DT880 600ohm (precedentemente ho avuto tutte le cuffie Marshall sia in ear che on ear ma non mi hanno mai entusiasmato, anche perche sono arrivato alla convinzione personale che il suono sia piu convincente con cuffie aperte). Sarà dunque inevitabile per me, nel parlare di come suonano queste AKG, fare molti raffronti con le Beyerdynamic dt880 le quali mi sono piaciute moltissimo. Iniziamo col dire che la sorgente di ascolto è uno smarphone, un LG V10 o un LG V20 (li ho entrambi) i quali altro non sono che dei DAP di media qualità e di potenza non eccezionale ma non hanno nemmeno la modesta uscita audio di un normale telefonino. IL V10/V20 mi vede la cuffia come carico ad alta impedenza, pertanto si attiva l'amplificatore integrato e la pressione sonora è più che adeguata con le AKG (salvo che vogliate una discoteca sulla testa). Le DT880 600 ohm, ad esempio, suonano molto piu piano, per quanto la bontà del suono sia comunque apprezzabile lo stesso a medi volumi. Quindi, da questo punto di vista, i 62 ohm della AKG regalano maggiori soddisfazioni a livello di volume sonoro rispetto ai 600 della dt880. Le ho provate anche con l'amplificatore portatile Fiio A5, che mi permette di ascoltarle alla medesima pressione sonora del V10/V20 liscio ma senza dover tenere la manetta del volume al massimo. Ne guadagna la correttezza generale del suono, perché il V10/V20 a tutto volume comincia a faticare un po' con 62ohm di carico. L'ho provata anche con l'amplificatore home teather di casa (onkyo TX-SR 707). Regge benissimo agli alti volumi, meglio della DT880, senza distorcere significativamente e con una pressione sonora spaventosa ma si rischia di perdere l'udito. Come suona? Gli alti sono estesi asciutti e corretti. Il dettaglio c'è tutto ma non sono invadenti né affaticanti, mentre nella dt 880, molto più brillante e frizzante sulle alte dove ad alti volumi gli acuti diventavano tesi squillanti e taglienti. La AKG invece è più composta. Niente brio in eccesso, ma tutto perfettamente a fuoco, più piacevolmente calda direi. Qui la preferisco alla dt880. I medi sono più difficili da spiegare. Indubbiamente sono avanzati (oppure è la DT880 che li ha arretrati?) con particolare riferimento alle voci che sembrano davanti al complesso ed il resto più sullo sfondo. Buone le voci maschili, molto convincenti quelle femminili, nette, definite, realistiche, mentre il resto degli strumenti pare leggermente piu sullo sfondo. Questo effetto di avere una immagine sonora arretrata rispetto alle voci (letto anche su altre recensioni) si attenua moltissimo se si preme sulle cuffie per avvicinarle all'orecchio. Secondo me gli ingegneri AKG avrebbero dovuto realizzare i pads con uno spessore piu basso, in modo che il timpano fosse qualche mm più vicino al trasduttore. In questo modo migliora la scena che si restringe leggermente e si amalgamano meglio tutti i suoni, inclusi naturalmente i bassi di cui parlerò a breve. A volumi elevati con le AKG le voci diventano affaticanti, specie nei pezzi gridati, mentre le Beyerdynamic lo diventano sugli alti. Quale preferisco delle 2 sui medi? Le AKG secondo me restituiscono un suono più naturale e avvolgente, le medie leggermente avanti non sono un difetto secondo me. Probabilmente la perfezione sta nel mezzo, a metà strada tra la AKG e la Beyerdinamic. Per quanto riguarda le basse frequenze bisogna fare una premessa: prese così, entrambe le cuffie, non sono assolutamente adatte ai generi Rock e suoi sottogeneri o derivati. Se usate liscie, senza una adeguata equalizzazione sulle basse, la cuffia sarà deludente. Nella DT880 i bassi sono totalemente inesistenti, vanno un po meglio le AKG ma non di molto. Dunque risultano poco coinvolgenti anche per chi volesse utilizzarle per i giochi, o per l'ascolto di film d'azione Però, se prevedete una sorgente che abbia la possibilità di una equalizzazione di tipo chirurgico (per dispositivi android, ci sono APP molto buone allo scopo, tipo NEUTRON o ONKYO PLAYER) che effettui un aumento di volume dei bassi sotto gli 80 hz (di circa + 4/8db) la cuffia migliorerà molto l'impatto e il punch del basso. Con questo espediente i bassi emergono presenti e convincenti oltre che ben controllati, estesi, con un effetto quasi da subwoofer. Su questo aspetto comunque la DT880 vince: equalizzando i bassi con la DT880 si ha un impatto più viscerale, veramente da subwoofer, e senza presentare fastidiosi rigonfiamenti sul medio basso. A ben vedere, se equalizzata, anche la AKG ha un buon basso, solo che le tonalità piu profonde rimangono un po' "coperte" da un medio basso leggermente piu pronunciato che tende a nasconderle. E' una cartatteristica della cuffia, probabilmente dovuta alla presenza di un medio che, come già detto, è un po avanzato. Ribadisco comunque che le note super basse ci sono e si sentono, ma ci si aspetterebbe che fossero piu pronunciate e incisive. Tra le due cuffie, sulle basse, preferisco le Beyerdynamic ma lo scarto non è abissale tra le due. Per quanto riguarda la qualità costruttiva, devo dire che con tutte quelle plastiche sembra un giocattolo. Dalle immagini appariva molto più bella e resistente, invece direi che va trattata con molta cura se si vuole che sopravviva a lungo. La cuffia è comoda da indossare, ma c'è di meglio sotto questo aspetto (la DT880 è un guanciale di cuscino al confronto). Riassumendo: PREGI: equilibrata, dettagliata, con una leggera enfasi sulle medie (per alcuni generi potrebbe essere un pregio) DIFETTI: bassi quasi inesistenti per ascoltatori di rock, hip hop, giochi, films. Medie con una leggera enfasi (per alcuni potrebbe essere un difetto)

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