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La miglior fascia porta bebè del 2018

È esplosa la moda del babywearing: sempre più genitori per portare a spasso il proprio bimbo scelgono di indossare una fascia portabebè anzichè spingere un passeggino o una carrozzina.

Già da tempo i genitori del nord Europa, dinamici e amanti di viaggi e trekking, avevano abbandonato ingombranti e costosi passeggini a favore di leggerissime ed economiche fasce che permettono di tenere il bimbo accanto al proprio corpo e di muoversi con agilità anche in situazioni in cui l’ingombro di passeggino e carrozzina risulta scomodo e limitante. Ora questa scelta sta diventando comunissima anche in Italia.

I vantaggi pratici delle fasce portabebè sono evidenti: costano decisamente meno di un passeggino, pesano pochissimo, non vanno a sbattere di qua e di là e quando non si usano si ripiegano e occupano pochissimo spazio.

Ma il vero motivo del loro successo è un altro: la fascia portabebè è infatti uno strumento che permette di prolungare anche nei momenti in cui si è in movimento, per necessità o per svago, la più grande fonte di gioia per un genitore ovvero coccolare il proprio cucciolo! L’avrete sempre accanto a voi, in comode posizioni che vi consentiranno di monitorare costantemente il suo stato di benessere  e di allungare una carezza senza dovervi abbassare.

L’uso della fascia portabebè rafforza il naturale legame parentale, già dai primi mesi, e previene le crisi di pianto del neonato, che stando vicino al genitore si sente al sicuro e confortato. Le fasce sono utilissime per sbrigare le faccende di tutti i giorni, sia in casa che all’aperto: potrete fare la spesa e i lavori domestici avendo sempre il piccolo accanto a voi.

Le migliori fasce

Tra le tante fasce portabebè disponibili sul mercato la nostra preferita è Baby K’tan, una fascia di qualità ad un prezzo interessante che combina due caratteristiche per noi fondamentali: l’ergonomia e la facilità d’uso. Molti genitori affascinati dall’idea del babywearing sono rimasti delusi al momento di indossare la loro fascia: non è sempre facilissimo e questo porta in alcuni casi all’abbandono del prodotto. Baby K’tan si indossa facilmente, come una t-shirt, e in più è comodissima, non fa sudare e permette di distribuire equamente il peso tra spalle e schiena, massimizzando il comfort sia del bebè che del genitore.

Se preferite una fascia con fibbia anzichè le classiche fasce in tessuto da annodare vi consigliamo la fascia portabebè 4 in 1 del marchio Minimonkey dal design olandese, bellissima e funzionale. È una fascia versatile che si può trasformare in un’amaca da agganciare al lettino, perfetta per dondolare il bebè e calmarlo in caso di coliche.

Infine, vi segnaliamo un’originale fascia portabebè disponibile in una gamma di colori vivaci che si distinguono nettamente dai colori neutri spesso usati per questo tipo di prodotto. È la fascia per i genitori più alla moda, che vogliono aggiungere un tocco di allegria alle loro avventure all’aperto in compagnia del loro bebè.

La scelta di una fascia porta bebè

Vi piace l’idea di poter andare in giro portando comodamente il vostro bambino a stretto contatto con voi e di essere più liberi nei movimenti?

Fate attenzione a scegliere la fascia giusta per voi: è importante che sia comoda, soprattutto se prevedete di usarla per lunghi periodi, altrimenti si rischiano posture non corrette che possono avere conseguenze negative sulla colonna vertebrale, vostra e del piccolo. Ricordate: le fasce sono state ideate per semplificarvi la vita, non per renderla più scomoda.

 

Per quanto riguarda il comfort del bebè la fascia che andrete ad acquistare deve garantire un sostegno ottimale della colonna vertebrale e della testa e una corretta delle gambine.

Per quanto riguarda il comfort del genitore la fascia deve garantire un’equa distribuzione del peso per evitare affaticamento e maldischiena. Deve essere regolabile in altezza, per portare portare il piccino a livello e al di sopra del proprio ombelico), e in larghezza per non lasciare alcun spazio vuoto tra il corpo del bambino e quello del genitore. Inoltre deve assicurare la massima sicurezza del bambino, senza alcun bisogno da parte del genitore di sostenerlo con le braccia e le mani: queste ultime infatti devono poter rimanere libere. Proprio la libertà di movimento del genitore è uno dei motivi per cui sono state ideate le fasce, sarebbe un controsenso acquistarne una che non ve la consente!

Un consiglio che vale per tutti è di prestare attenzione alla qualità dei filati: un tessuto di qualità non è solo più bello e più morbido al tatto, ma resiste di più e si può lavare ogni volta che è necessario senza che il prodotto perda di qualità. Inutile dire che un tessuto più resistente è anche sinonimo di maggior sostegno e quindi sicurezza per il vostro bebè. Pertanto, anche se non è detto che le fasce più costose siano in assoluto le migliori, val la pena spendere qualcosina in più: ricordate che la più costosa delle fasce è comunque notevolmente più economica di un passeggino mediocre.

Esistono fasce in cotone, seta, lana, lino e tessuti naturali sempre più diffusi per le loro ottime qualità come bamboo e canapa. Il cotone rimane la scelta migliore perché è resistente ma anche facile da gestire, sia per indossarlo che per lavarlo.

Un buon aiuto nella valutazione dei tessuti di prodotti diversi sono le certificazioni di qualità che questi hanno ottenuto. La certificazione Oeko-Tex® Standard 100 è ormai il certificato più richiesto dai consumatori attenti alla salute e all’ambiente: garantisce l’assenza di sostanze chimiche nocive nei tessuti utilizzati. Un’altra certificazione molto apprezzata dal consumatore critico è la GOTS, che attesta il rispetto ambientale e socialmente responsabile nell’intera filiera del tessile biologico, ovvero condizioni di lavoro eque e dignitose e il divieto assoluto di lavoro minorile.

Esistono sul mercato fasce di ottima qualità che a un prezzo contenuto vi permettono di effettuare un unico acquisto per le diverse fasi di crescita del bambino e per le diverse stagioni. In altre parole, se acquistate un buon prodotto vi durerà anni, anche fino a quando il bambino sarà in grado di camminare da solo, e non avrete bisogno di acquistare una fascia per l’inverno e una per l’estate.

Dopo questi consigli generali, vediamo più del dettaglio quali sono i fattori da considerare per scegliere la fascia portabebè più adatta alle proprie esigenze. Il primo fattore è il tipo di fascia: non esiste in assoluto il migliore, dipende dal tipo di uso che ne volete fare.

Esiste un’infinità di tipi di fasce sul mercato, ma possono tutte essere ricondotte a due tipologie: le fasce infatti si dividono tra quelle con supporti strutturati e quelle con supporti non strutturati. Nel primo caso si tratta di fasce marsupio o fasce con nodi, anelli o fibbie che ne mantengono la forma preconfezionata; nel secondo caso invece si tratta di lembi di tessuto, rigidi od elastici, senza alcun anello, fibbia o nodo.

Tra le fasce con supporti strutturati le fasce marsupio hanno il vantaggio di essere più strutturate e tecniche e sono le più indicate per bambini più grandi e pesanti in quanto la fascia intorno alla vita e le bretelle regolabili e imbottite consentono di scaricare il peso del bambino in modo ottimale.

Sembrerebbero la soluzione migliore, ma presentano alcuni svantaggi di cui è bene tener conto: sono più ingombranti delle fasce a tessuto, l’aderenza del bebè è ridotta e alcune posizioni non sono possibili (ad esempio quella a culla); inoltre, a seconda dei materiali usati, le fasce marsupio potrebbero far sudare leggermente il genitore e quindi risultare non idonee alle stagioni calde.

 

Le fasce ad anelli (singolo o doppio), dette anche sling ring, sono tra le più diffuse sul mercato. Sono fasce corte con uno o due anelli ad una delle estremità: facendo scivolare il tessuto all’interno dell’anello si può regolare la vestibilità e la sicurezza della fascia. Sono tra le più facili da indossare e rappresenta la scelta migliore per chi ama le posizioni sul fianco.

Se amate portare il bebè sulla schiena le più comode sono le fasce dette “Mei Tai” che si rifanno alla tradizione asiatica, costituite da un quadrato di tessuto che rappresenta il supporto del bambino e dei lembi di tessuto che vanno incrociati sulle spalle e sotto il sederino del bimbo per legarlo al genitore. Il grande vantaggio di questo tipo di fasce è che il modo di legarle è lo stesso sia sul davanti che sul retro; questo però limita il numero di posizioni che è possibile realizzare.

Le fasce con supporti non strutturati rigide sono in genere molto lunghe, tra i 4 e i 5 metri, e vanno avvolte ed annodate al corpo del bambino e del genitore che la indossa. Sono le più complete, e per questo sono le preferite di chi crede nei benefici psicologici di portare il bambino a spasso tenendolo accanto al proprio corpo, ma l’utilizzo non è proprio intuitivo e indossarle può essere un’operazione complicata, almeno all’inizio.

Le fasce con supporti non strutturati elastiche sono in genere in taglia unica, lunghe circa 5 metri: essendo il tessuto più elastico, risulta più semplice annodare in vita eventuali lembi in eccesso. Sono la scelta migliore per chi ama le posizioni sul davanti, con il bebè che può appoggiarsi totalmente al corpo del genitore oppure guardare frontalmente il mondo.

Un secondo fattore da considerare è la grammatura, ovvero il peso espresso in grammi per metro quadro: più alta è la grammatura, maggiore è il sostegno che la fascia può garantire. Le fasce a grammatura alta sostengono di più, ma possono risultare più pesanti e ingombranti, difficili da tirare e far aderire al corpo del bambino: per questo motivo sono sconsigliate a chi non ha mai usato una fascia portabebè. Se siete alle prime armi orientatevi verso una fascia a grammatura media (210-240 gr\m2), più semplice da gestire.

Un fattore spesso sottovalutato è quello della taglia. A seconda del tipo di fascia, si possono avere taglie uniche o diverse taglie. Se optate per fasce disponibili in più taglie, fate molta attenzione a scegliere quella giusta. Non cadete nell’errore che fanno molti genitori i quali indecisi sulla taglia da acquistare scelgono una taglia più grande: il tessuto in eccesso può rendere difficile avvolgere e annodare la fascia. Una taglia troppo piccola, invece, potrebbe non avere sufficiente tessuto per come volete aggiustarla voi. È decisamente più semplice, oltre che più comodo e più sicuro, indossare una fascia della taglia giusta.

La taglia giusta dipende non solo dalla corporatura di chi la porta, ma anche dal tipo di posizioni e legature che si intendono effettuare. Vi consigliamo di leggere con attenzione e seguire scrupolosamente le indicazioni riportate nella guida taglie di ogni marchio.

Naturalmente, anche l’occhio vuole la sua parte. Alle origini del babywearing le fasce portabebè erano disponibili solo in tinte unite piuttosto classiche. Oggi sul mercato c’è una varietà di fasce dai colori, fantasie e tessuti adatti a soddisfare tutti i gusti. Non solo grigio e nero, dunque, ma largo all’azzurro, al rosso, al porpora, al giallo… e tanti altri ancora!

La scelta top: Baby K’tan Marsupio Portabebè Traspirante

Baby K’tan Marsupio Portabebè Traspirante è la nostra scelta come miglior fascia portabebè: è una fascia a due anelli dal design ergonomico, adatta anche a bambini prematuri con bisogni specifici, che assicura il massimo del comfort sia del bambino che del genitore. Il design a doppio anello permette di tenere fermamente il bebè e di distribuire equamente il peso sulla schiena e sulle spalle. La fascia può quindi essere portata per lunghi periodi senza compromettere lo sano sviluppo del bambino e senza affaticare inutilmente il genitore.

La caratteristica che contraddistingue la fascia portabebè del marchio americano Baby K’tan è la facilità d’uso: a differenza di altre fasce che occorre avvolgere e allacciare, spesso con complicate manovre al limite dell’equilibrismo, questa fascia si indossa in tre semplici passi, come una t-shirt. Niente stress!

Altre interessanti caratteristiche sono il supporto per la testa del bebè, dettaglio assente in molte fasce attualmente sul mercato, e la speciale maglia in cotone traspirante grazie alla quale la fascia baby K’tan può essere indossata anche nei mesi più caldi senza sudare.

Nella confezione è compresa una fascia cintura abbinata, che garantisce maggior sostegno in alcune posizioni. Uno dei punti di forza della fascia Baby K’tan è il numero di posizioni in cui si può accomodare il bambino: sono ben sei in totale! A differenza di altre fasce adatte solo per neonati, Baby K’tan può essere usata per trasportare bambini dalla nascita fino ai 5 anni circa, con un peso dai 3.5 ai 15 kg.

Consigliata da specialisti della lattazione, pediatri, chinopratici, terapisti fisici e occupazionali, la fascia Baby K’tan ha vinto numerosi premi consumatori ed è stata indicata come “hip-healthy” dall’International Hip Dysplasia Institute, un importante riconoscimento che ne garantisce l’ergonomicità.

 

A spasso e nella cameretta: Fascia portabebè 4 in 1 Minimonkey

Un’ottima alternativa alla fascia Baby K’tan è la fascia portabebè 4 in 1 di Minimonkey, una ditta olandese fondata nel 2007 da Margot Visser, una mamma che, insoddisfatta dei prodotti presenti sul mercato, ha voluto crearne di nuovi, compatti e funzionali e al tempo stesso dal design elegante, in grado di semplificare la vita dei genitori moderni. Ci piace molto per la sua versatilità.

Anche la fascia 4 in 1 Minimonkey è piuttosto semplice da indossare, infatti si aggancia con una fibbia regolabile, senza bisogno di effettuare nodi o altre operazioni complicati. Ha bordi e spallaccio imbottiti per un maggiore comfort. Realizzata in un tessuto naturale, 100% cotone non elastico di mano morbida, si lava facilmente in lavatrice.

Tre sono le posizioni in cui si può accomodare il bambino, a seconda dell’età e del peso. La posizione a banana è una posizione frontale a culla che simula quella del bebè nel effetto ventre maternoed è adatta per bambini da 0a 3 mesi; in questa posizione la fascia permette in allattare in maniera comoda e discreta. Nella posizione a canguro, adatta per bambini dai 3 mesi in su, il bambino è semi-seduto, con il volto rivolto all’esterno e il capo sostenuto dalla cintura. Infine, la posizione hipster è una posizione laterale con il bambino seduto sul fianco, adatta per i più grandi (fino a 2 anni, massimo 15 kg).

Inoltre, grazie alla fibbia regolabile la fascia si può agganciare al lettino e trasformarsi in una divertente amaca per il bebè, utilissima in caso di coliche.

Disponibile in un’ampia gamma di colori, sia neutri che vivaci, è una fascia molto amata sia dalle mamme che dai papà.

 

La scelta trendy: fascia portabebè Babypeta

La fascia portabebè Babypeta è la più allegra e colorata: la scelta ideale per i genitori moderni che vogliono un prodotto funzionale senza rinunciare al look. Disponibile in vivaci colori unisex e decorata con una bellissima stampa etnica resistente all’acqua, è perfetta per chi non ama le tinte neutre e per chi vuole vivacizzare il legame con il bebè con un tocco di fantasia.

È una fascia portabebè lunga, con supporti non strutturati ovvero senza anelli, nodi preconfezionati o fibbie: si avvolge

L’abbiamo scelta anche per il buon rapporto qualità/prezzo: ad un costo contenuto potete avere una fascia con tessuti di qualità e dettagli ben curati. La fascia è realizzata in 95% cotone e 5% spandex, è morbida al tatto e resistente, ha cuciture rifinite e si lava facilmente. È abbastanza lunga per adattarsi a varie corporature e può essere usata per bambini fino a 13 kg. La confezione comprende anche un’allegra borsetta per riporre la fascia dopo l’uso.