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Il migliore elettrostimolatore del 2018

Incuriosito dalle numerosissime pubblicità televisive che propongono gli elettrostimolatori come fantastici risolutori di problemi estetici?

Ammaliato da addominali scolpitissimi, glutei sodi e definiti?

In questo caso bisogna sottolineare che non è tutto oro ciò che luccica. L’elettrostimolazione, infatti, può rappresentare un valido aiuto se utilizzata nel modo giusto e soprattutto in campo terapeutico. E, comunque, sempre affiancata ad una corretta attività fisica.

Vediamo ora insieme quali sono i migliori elettrostimolatori del momento, ognuno con le proprie caratteristiche specifiche.

Compex Fit 3.0: con ben 20 programmi diversi, dall’utilizzo intuitivo;

Sport-Elec Body Beautiful: dotato di cintura addominale;

Beurer EM 41: il più amato sul web

Compex Fit 3.0: un buon alleato anche per gli allenamenti

 

Questo primo elettrostimolatore, è sicuramente uno dei più amati e recensiti sul web. Ecco le sue caratteristiche principali:

  • presenta la tecnologia Mi-scan: grazie ad essa, riesce ad individuare autonomamente il programma migliore di elettrostimolazione adatto al muscolo, adattando in maniera autonoma i parametri dell’elettrostimolazione;
  • ha frequenze EMS e TENS, ed è quindi adatto sia ad un uso riabilitativo che di affiancamento ad attività sportiva;
  • è pensato nello specifico per chi pratica 3 allenamenti alla settimana;
  • ha 20 programmi prestabiliti;
  • ha 4 canali e 4 elettrodi;
  • dotato anche di funzione massaggiante;
  • con batteria ricaricabile duratura.

Alcuni utenti lamentano la mancanza di un manuale d’istruzioni approfondito: esso, infatti, risulta troppo complicato per i neofiti dell’elettrostimolazione. Tuttavia, visitando il sito internet del prodotto, si possono ricevere tutte le informazioni relative ad i diversi programmi e il loro utilizzo.

Il prezzo di questo dispositivo è sicuramente importante. Va ricordato, a questo proposito, che spesso tale elettrostimolatore viene utilizzato in campo riabilitativo, e la sua teconologia di auto-riconoscimento dei paramentri da impostare per un determinato muscolo, lo rende uno dei prodotti top gamma.

Sport-Elec Body Beautiful: dal design innovativo

Dal nuovo design accattivante, questo elettrostimolatore è pensato soprattutto per chi vuole mantenere e supportare i risultati ottenuti con l’allenamento. Le  sue caratteristiche:

  • funziona con gli elettrodi adesivi, oppure con la cintura addominale: in questa troviamo due appositi attacchi a pressione, per posizionare gli elettrodi in dotazione;
  • presenta 8 programmi differenti: preparazione, modellare/snellire, tonificare il muscolo, massaggiare, recupero, sviluppo, mantenimento, sudoloris (per alleviare i dolori e le tensioni muscolari);
  • a fianco di ogni programma è indicato per quante volte alla settimana ne è appropriata l’esecuzione;
  • intuitivo: il display presenta luci che indicano il programma in utilizzo;
  • ha due elettrodi doppi adesivi;
  • ha due canali di uscita indipendenti, sui quali si possono quindi impostare valori di potenza diversi;
  • si può aumentare il livello di potenza anche in maniera autonoma, utilizzando i tasti +/- presenti sul dispositivo;
  • tra gli aspetti positivi di questo dispositivo, c’è sicuramente anche il prezzo; non è  dispendioso come il primo, e gli utenti lo trovano molto funzionale.

Uno degli aspetti più interessanti di questo dispositivo, è la possibilità di utilizzarlo anche come cintura addominale: un aspetto che gli altri due elettrostimolatori qui presentati non hanno.

Unico neo di questo elettrostimolatore sembra essere l‘alimentazione: esso è infatti alimentato da 3 batterie AAA (non incluse nella confezione), sicuramente più scomode rispetto ad una batteria ricaricabile a corrente, soprattutto per chi lo utilizza frequentemente.

 

Beurer EM 41: 3 funzioni in 1

Tra le centinaia di elettrostimolatori presenti sul mercato, su Amazon spopola questo dispositivo. Vediamo perchè è molto amato dagli utenti.

  • E’ appunto un dispositivo 3 in 1: ovvero, in sè racchiude la possibilità di essere usato per Elettrostimolazione nervosa transcutanea (TENS), elettrostimolazione muscolare (EMS) e massaggio (per rilassamento e benessere);
  • Ha 4 elettrodi adesivi e 2 canali regolabili separatamente;
  • ha 30 programmi pre-installati;
  • ha 20 programmi personalizzabili;
  • ha un’intensità regolabile;
  • ha un display retroilluminato ed intuitivo;
  • si può impostare un timer da 5 fino a 90minuti;
  • presenta uno spegnimento di sicurezza;
  • sul retro del dispositivo è presente un gancio per appenderlo comodamente alla cintura;
  • nel kit d’acquisto sono inclusi: dispositivo, elettrodi, custodia, 2cavi di connessione, 3 batterie AAA.

Anche qui troviamo un’alimentazione a batterie, stavolta incluse però nell’acquisto. Gli elettrodi vanno cambiati frequentemente, ogni 20 utilizzi circa, ma sono comunque facilmente reperibili su Amazon.

Anche il prezzo di questo dispositivo è buono, sicuramente inferiore al primo dispositivo analizzato, pur rimanendo un validissimo elettrostimolatore, scelto da moltissimi utenti per le sue molteplici funzioni.

Elettrostimolatori: come scegliere il migliore

Prima di capire quali sono gli elementi fondamentali da tenere in considerazione per acquistare il dispositivo adatto ad i nostri bisogni, è bene cominciare sfatando qualche mito.

Sempre più spesso nelle pubblicità televisive e su internet veniamo bombardati da immagini di uomini e donne con fisici scultorei; spesso si lascia intendere che questi corpi con muscoli scolpiti siano il risultato del solo utilizzo degli elettrostimolatori.

Molti slogan recitano qualcosa che suona molto familiare a ”nessuno sforzo!” o ”comodamente dal divano di casa!”. Non è assolutamente questo il corretto utilizzo di un elettrostimolatore. Esso è maggiormente indicato (ed è il campo in cui risulta assolutamente più efficace) in caso di traumi muscolari,o impossibilità a compiere determinati movimenti, che senza l’uso di stimolatori andrebbero a assottigliare troppo la muscolatura.

E’ bene ricordare come funziona un elettrostimolatore: esso viene utilizzato per eccitare le cellule nervose, e agisce attraverso gli elettrodi. Questo processo avviene tramite un impulso elettrico, che va a stimolare direttamente il muscolo: in questo modo si crea una contrazione muscolare molto simile a quella che il nostro corpo compie naturalmente.

La contrazione muscolare prodotta dal nostro corpo, infatti, non è altro che un impulso fornitogli dal nostro sistema nervoso, e che raggiunge poi i muscoli.

L’elettrostimolazione è quindi proprio una simulazione di un processo che il nostro corpo naturalmente già conosce: e questo attraverso gli elettrodi. Essi vengono applicati direttamente sulla pelle nei punti in cui c’è bisogno di tale impulso: ginocchia, glutei, addominali, etc.

Viene da sé che il suo utilizzo sbagliato può portare a squilibri muscolari non indifferenti. Infatti, andando a stimolare un muscolo, lasciandone a riposo ”il vicino” per un prolungato periodo di tempo, si avrà uno scompenso che può avere conseguenze importanti sulla muscolatura.

Per questo i programmi di elettrostimolazione dovrebbero sempre essere seguiti da un esperto in materia.

Elettrostimolatori: quando sono efficaci

Gli elettrostimolatori vengono utilizzati in tre aree:

  • area estetica: principalmente per massaggi rilassanti, drenaggi, lipolisi e rassodamenti. Ovviamente i risultati mostrati nelle pubblicità televisive non vengono ottenuti grazie al solo utilizzo di un elettrostimolatore. Per una sua reale efficacia, esso va affiancato ad un ben determinato programma di allenamento e, non meno, ad un’alimentazione sana ed equilibrata.  L’elettrostimolatore non è da intendersi come brucia grassi, poichè non è in grado di farlo! Il movimento e l’attività aerobica portano a bruciare calorie. L’elettrostimolazione, in questo caso, può essere un aiuto per tonificare i muscoli. I risultati in questo senso restano però minimi.

 

  • area sportiva: quando si parla di atleti, si può affermare che la sostituzione di un allenamento con una seduta di elettrostimolazione (più o meno lunga che sia), non porta alcun beneficio. I risultati ottenuti da una corretta e ripetuta attività fisica o allenamento, non sono paragonabili a quelli ottenuti con l’uso di un elettrostimolatore. In questo caso, esso risulta positivo se utilizzato in presenza di traumi: questo ci porta al punto seguente;

  • area terapeutica: questo è il campo in cui l’elettrostimolazione ha risultati più sorprendenti. Essa, infatti, è di prezioso aiuto in caso di traumi muscolari, o nel recupero post-operatorio. Indicato non solo per gli atleti, ma per chiunque abbia subito interventi che abbiano causato un assottigliamento della muscolatura, l’elettrostimolazione aiuta a ridensificare il muscolo, tonificarlo, e dargli sostegno. E’ inoltre utilissimo anche nel caso di dolori infiammatori in zone come (ad esempio) la cervicale.

Ma come sapere qual è l’elettrostimolatore adatto alle vostre esigenze?

Vediamo alcune caratteristiche su cui concentrarsi.

 

Il numero di canali

E’ importante controllare quanti canali presenta un dispositivo: essi, infatti, differenziano in modo indipendente l’uscita dell’impulso elettrico su di un muscolo. Solitamente gli elettrostimolatori hanno 2 o 4 canali: questo influisce sulla possibilità di un dispositivo di stimolare diversi gruppi muscolari.

In base alla presenza o meno di canali che coordinano impulsi indipendenti, ci saranno poi programmi dedicati più o meno numerosi, che coordinano le varie zone del corpo da trattare.

Numero di elettrodi

Ad ogni canale sono collegati gli elettrodi, attraverso i quali passa appunto l’impulso elettrico che stimolerà il muscolo. Si parte da un minimo di 2,  fino ad un massimo di 8-10 elettrodi (negli elettrostimolatori più sofisticati, generalmente utilizzati da fisioterapisti).

La scelta del numero degli elettrodi varia in relazione alla zona da trattare: se per esempio userete l’elettrostimolatore maggiormente nella zona addominale, assicuratevi di acquistarne uno con minimo 4 elettrodi, per non scompensare alcuni muscoli, a favore di altri.

Se avete in mente di usarlo principalmente sulla cervicale, invece, potrete accontentarvi di due elettrodi, che andranno poi posizionati uno per parte.

Forma degli elettrodi

Gli elettrodi possono essere quadrati o rettangolari: anche qui è opportuno valutare la zona da trattare e la grandezza del muscolo che si andrà a stimolare.

Tenete comunque presente che gli elettrodi potranno poi essere sostituiti, quindi non abbiate timore a provare!

Conformazione

Non tutti gli elettrostimolatori sono fisicamente uguali. Ovviamente stiamo parlando della conformazione dal lato degli elettrodi.

Molti sono formati da semplici elettrodi adesivi, che vanno posizionati autonomamente direttamente sull’epidermide.

Ma esistono elettrostimolatori con diverse strutture, per esempio:

  • a cintura addominale: come dice il nome stesso, gli elettrodi sono posizionati in modo da andare a stimolare i muscoli addominali;

  • a cintura lombare: come il precedente, ma da posizionare con gli elettrodi sulla parte della schiena;
  • a posizione ”six pack”: spesso utilizzata dagli uomini, per stimolare la tonicità dei ”sei muscoli” addominali: la tartaruga!

  • a fascia: indicato per il ginocchio o il gomito, con l’apertura studiata a posta per queste zone;

Programmi

Fondamentale nell’acquisto di un elettrostimolatore, è l’attenzione da porre sui programmi disponibili.

Ci sono programmi di ogni genere, quindi valutate attentamente qual è l’uso che voi ne andrete a fare. Ovviamente più programmi ha un elettrostimolatore, più il prezzo aumenta. Se pensate di utilizzarlo semplicemente per un massaggio, o comunque per un solo scopo specifico, concentratevi su quello, e controllate la presenza di un adeguato programma all’interno del dispositivo.

Molti elettrostimolatori presentano la possibilità di impostare manualmente un programma: è comunque un’operazione delicata e, soprattutto in questo caso, è bene rivolgersi ad uno specialista: lui potrà indirizzarvi verso un corretto uso del vostro dispositivo.

Esistono diversi tipi di programmi tra cui scegliere: massaggio, rilassamento, drenaggio, recupero muscolare, simil allenamento. Qui di seguito i principali:

  • programmi massaggianti: a impulso, massaggianti, a pressione,ecc;
  • programmi TENS: comprendono i programmi per la terapia del dolore, suddivisi generalmente per zone del corpo da trattare;
  • programmi EMS: dedicati alla sollecitazione muscolare, comprendono programmi come il riscaldamento, forza, resistenza aerobica, forza resistente ed esplosiva, recupero, decontratturante; anch’essi sono generalmente suddivisi per zona del corpo da trattare.

Eventuali opzioni

A seconda delle preferenze e della frequenza di utilizzo, ciascuno di noi ha esigenze diverse. Ci sono numerosi tipi di elettrostimolatori in commercio, e alcuni presentano caratteristiche che per alcuni sono fondamentali.

Tra queste:

  • spegnimento automatico: il dispositivo si spegne automaticamente se non utilizzato per tot minuti (generalmente 5);
  • led che indicano il programma in utilizzo: opzione molto utile per essere sicuri di aver selezionato il programma più adatto!
  • led che indicano l’avanzamento del programma: utile per sapere a che punto del massaggio o stimolo siamo arrivati;
  • timer: in questo modo potrete impostare la durata del trattamento. Ovviamente in caso di programma personalizzabile!;
  • impostazione dell’intensità: generalmente presente in quasi tutti i dispositivi, è molto utile soprattutto per i neofiti. Si parte da un’intensità più leggera, per poi poter arrivare a stimolazioni più forti;
  • blocco tasti: per evitare di toccare qualche tasto durante il trattamento e modificare accidentalmente il programma in uso;
  • custodia: non è inclusa in tutti i dispositivi, ma è molto comoda se si utilizza l’elettrostimolatore anche fuori casa (per esempio in palestra);

  • gancio per appendere il dispositivo alla cintura: molto utile se non si vuole tenere l’elettrostimolatore in mano durante il trattamento, o appoggiarlo da qualche altra parte;
  • display: esistono perfino dei display che mostrano la zona in cui l’elettrostimolazione sta agendo, con la simulazione dell’impulso. Potrete così vedere in tempo reale quale zona del vostro corpo sta subendo il trattamento, e anche il movimento indotto del muscolo;

Alimentazione

La maggior parte dei più recenti dispositivi presenta una batteria ricaricabile a corrente, molto comoda sopratutto se l’elettrostimolatore viene utilizzato con molta frequenza.

Molti dispositivi, comunque, funzionano con batteria tipo AAA: in questo caso fate attenzione se esse sono comprese nell’acquisto, o se dovrete poi comprarle separatamente.